Ancora una volta tocca ai cittadini proporre soluzioni (spesso semplici, fattibili e persino a basso costo) per risolvere problemi che ristagnano da anni. Un caso tipico è il vergognoso stato di degrado in cui versa Piazza Cittadella, oggi pessimo biglietto da visita piacentino offerto a chi viene dal ponte sul Po e si avvia al centro. Una scena di cui dovrebbero vergognarsi gli amministratori di una città che vorrebbero Capitale della Cultura, dimenticando che “cultura ” prima ancora che arte e titoli di studio è modo di pensare e di vivere. Tante associazioni piacentine e tanti, ma proprio tanti, cittadini da anni si battono per evitare la costruzione del parcheggio interrato con le sue nefaste conseguenze e per salvare invece l’ex stazione delle corriere e gli alberi col loro giardinetto. Petizioni, raccolte di firme, manifestazioni, performance, video, lettere, articoli non hanno scalfito il muro di gomma degli amministratori né diradato la nebbia che cela contratti, preventivi, costi pubblici e guadagni privati. Su tutto questo caparbiamente, pacificamente, artisticamente tenterà di far luce, non solo metaforicamente, il Laboratorio Popolare della Culturae dell’Arte che mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 18.30 chiedera’ per l’ennesima volta spiegazioni e riproporrà le richieste dei cittadini.

Sarà possibile anche rivedere il video dell’Operazione Dignità quando in poche ore, componenti del Laboratorio ridipinsero gran parte dell’ex Stazione delle Corriere. Si dimostrò allora come, se c’è la volontà, con poco si possa fare molto.

È vero sono giorni di mascherina e distanziamento, ma sarebbe bene passare di là per guardare, anche se da lontano, quanto la creatività e il senso civico possono fare per un luogo tanto amato da studenti e cittadini che vorrebbero tornare a viverlo in tranquillità, pulizia e bellezza. Il valore civile di una città è dato anche, se non soprattutto, dal rapporto e dalla capacità di dialogo, fra amministrazioni, istituzioni e cittadini, dall’ascolto di esigenze e proposte. E il Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte dimostrerà stasera, ancora una volta, come basterebbe poco per ridare dignità a Piazza Cittadella affinché possa tornare bella e fruibile. È questione di buon senso, di volontà e creatività con quel guizzo in più che viene dall’amore per la città in ogni sua parte. Cio’ è possibile quando la protesta/proposta è espressa, come in questo caso, stasera, in forma d’arte non populista o popolaresca, ma popolare cioè di tutti per tutti.
Bruna Milani



