HomeCulturaArteARTISTI PIACENTINI. RINELLO BRUSI E QUEL NUDO CREATO PER LAURA ANTONELLI

ARTISTI PIACENTINI. RINELLO BRUSI E QUEL NUDO CREATO PER LAURA ANTONELLI

Era il 1977. Laura Antonelli volle proprio Rinello Brusi per la riproduzione artistica del suo corpo, dell’armonia delle sue forme; icona di sensualità, alleggerita da qualsiasi accenno di volgarità, grazie all’arte. Un’opera a grandezza naturale, rimasta tra le più belle dell’artista piacentino.

Pittore, scultore, miniaturista in avorio, Rinello Brusi, non solo grazie a questa scultura, ha scritto una pagina importante dell’arte piacentina. Un capitolo che resta aperto, perché a scriverlo, oggi, a distanza di due anni dalla sua morte, sono ancora le sue opere. Segni di arte che aspettano nuova vita e rinnovata attenzione.

CHI ERA RINELLO BRUSI Autodidatta, classe 1934, Brusi é sempre vissuto a Carpaneto piacentino, dove ha lavorato fino alla sua morte, nel dicembre del 2018. La sua arte nasce dall’istinto, affinata con qualche lezione all’Istituto Gazzola di Piacenza, lasciata poi libera di seguire talento e passione, evidentemente, preponderanti. Bronzo, onice, marmo, pietra, avorio, legno. E anche oro, con quei gioielli rifiniti in avorio, che lo resero famoso ben oltre i confini provinciali. Non c’era materiale che Brusi non sapesse lavorare. Mezzi diversi, per una qualità artistica di altissimo livello.

LE OPERE Tante e diverse le opere. Brusi ha esposto a Roma, Milano, Stresa, Pompei, e in diversi altri luoghi d’Italia. Tra i premi si ricordano gli Oscar per la cultura ’70/71 e ’72/73 e il Premio “Cultura Europa 1970”. Nel suo catalogo ci sono anche grandi opere, monumenti, esempi di arte al servizio della comunità, per ricordare persone e momenti importanti. Sono suoi : il monumento per gli Alpini a Carpaneto, Podenzano e Pontenure; il monumento alla Caserma dei Carabinieri a Fiorenzuola, Carpaneto e alla Caserma Annarumma di Milano e in memoria dei Volontari della Pubblica Assistenza a San Giorgio, solo per citarne alcuni. Tra le opere più apprezzate anche “Ultima cena” olio su tela nella Chiesa di Tabiano di Lugagnano e l’opera, già ricordata, che ritrae Laura Antonelli e che esprime il suo concetto di arte “Cerco l’armonia nelle rotondità del nudo, tutta la bellezza e la grazia….curandomi minimamente di tutto ciò che può sfociare nel pornografico”

COSA RESTA DELLE OPERE DI RINELLO BRUSI Resta molto, di una vita spesa per l’arte. Resta la ricerca continua di grazia, bellezza, gioia di vivere. E resta un pensiero sul senso dell’esistenza che, nelle presentazioni dell’artista piacentino, non mancava mai “La vita va affrontata e vissuta con consapevolezza, con equilibrio, con preparazione e con responsabilità”

Ed é proprio pensando a questo insegnamento che la moglie e i figli di Brusi ripropongono le sue opere, ne ricordano il valore. Ve ne mostriamo alcune disponibili, attraverso le foto che ci hanno inviato, ma ce ne sono anche altre che meritano di essere sottratte all’oblio.

Opere in vendita, che daranno continuità al percorso di Rinello Brusi (per informazioni si può scrivere a r.brusi@alice.it).

Un privilegio di immortalità che tocca agli artisti, quelli autentici. Un riverbero di significati e di emozioni che resta anche dopo la fine della vita e che assicura, con forme e colori, la memoria di gesti e messaggi che restano per sempre.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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