Tempi cupi, ma tempo d’auguri. Quanto si svelano banali le frasi fatte che da sempre segnano incontri, lettere, telefonate, messaggi in questo periodo! “AUGURI! AUGURI!” ma di che? Di buona salute? Di buona fortuna? Di affetti sinceri? Di pace e serenità? A tutto questo risponde senza parole, ma in modo mirabile ed esplicito, il Comune di Rimini con uno stupendo video musicale intitolato “SL’ E NOTA US’ FARÀ DÈ” (se è notte si farà giorno). Inizia al buio col giovane violinista Federico Mecozzi che dall’alto di un tetto comincia a suonare l’Inno alla Gioia di Beethoven.

Fin qui niente di strano dato che si festeggiano i 250 anni dalla nascita del grande compositore tedesco, ma poi la musica cambia. Scorrono immagini molto suggestive della città di Rimini con addobbi natalizi mentre al violino si aggiungono altri strumenti come le percussioni e il sintetizzatore. L’orchestrazione da classica diventa multiculturale, meravigliosa. Si sentono accenni orientali, ritmi attualissimi, giovani e freschi, ma anche echi più strani e struggenti, suoni di altre culture lontane, di altre vite, altri pensieri. Eppure nulla stride, niente è dissonante ma tutto si fonde armoniosamente come se tutti i popoli fossero convenuti a Rimini per attendere la fine della pandemia, la cessazione dell’incubo, del rischio, della paura. Una Rimini bellissima che pian piano si sveglia e s’illumina. Arriva finalmente il giorno spalancato sul mare, poi tra le barche, nelle strade, ovunque. Pare di sentirlo il soffio immenso e leggero di quel respiro liberatorio che insieme alla luce riporta la vita e la gioia. E non solo a Rimini, ma ovunque. Con l’ottimismo tipico dei romagnoli il Comune di Rimini ha fatto a tutti, anche a noi, gli auguri più belli. Speriamo si avverino proprio uguali a come ce li ha formulati intessuti di gioiosa vitalità e grande autentica esteriore e interiore Bellezza.
Bruna Milani
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