HomeAttualitàEX MERCATO, SOVRINTENDENZA BOCCIATA, E IL COMUNE?

EX MERCATO, SOVRINTENDENZA BOCCIATA, E IL COMUNE?


Sabato 12 dicembre il Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte ha portato ad evidenza pubblica  l’impegno politico e civile da lungo tempo espresso contro l’abbattimento dell’ex  Mercato Ortofrutticolo. Avvalendosi di una performance di arte di strada, arte semplice ma efficace, perché di immediata comprensione, alcuni esponenti del Laboratorio hanno infatti appeso ai cancelli dell’ex Mercato una gigantografia del documento con cui la Sovrintendenza autorizza l’abbattimento del  complesso, documento su cui si  è basata l’Amministrazione Comunale per deciderne la distruzione a favore di un parcheggio.  Come chiaramente espresso dall’artista  operatore culturale Alberto Esse, dopo accurate ricerche storiche,  fotografiche, documentali e testimoniali fatte sia dal Laboratorio che da altri gruppi di cittadini, tra cui alcuni architetti, si è potuto segnare come errori gravi molte cose scritte nel documento della Sovrintendenza, errori platealmente evidenziati in rosso o blu come accadeva a scuola.

GLI ERRORI DELLA SOVRINTENDENZA

Errato dichiarare di nessun  valore architettonico il complesso,  accertato invece, anche in un recente convegno di esperti, un interessante esempio di costruzione razionalistica e funzionalistica.

Errato dire che c’è  dell’Eternit come smentito anche dall’ex direttore del Mercato infatti la tettoia presente è  degli anni ’90 quando questo materiale non si produceva più e comunque lì  si commerciava in frutta e verdura cosa impossibile a farsi in presenza di amianto.

Errato dire che fu distrutto dai bombardamenti e costruito in gran  parte negli anni ’50.

Errato  scrivere che un condominio  vicino ma esterno al complesso ne faccia invece parte.

Errato dire che l’ex Mercato si trova fuori città sulla via Emilia mentre è evidente che si trova in città e in via Colombo.

IL VALORE STORICO DEL COMPLESSO Così riga per riga è  stata smontata la tesi della Sovrintendenza. L’arch. Guido Lavelli ha poi spiegato molto bene il valore storico, architettonico e funzionale di tutto il complesso.  Il sociologo Adriano  Corsi ha sollevato la questione della spesa pubblica, cioè  dei cittadini, di un milione e mezzo di euro a favore di privati quando non si sa se questi soldi rientreranno.  Il dott. Corsi ha ben spiegato che il degrado è  dovuto all’abbandono e all’incuria  e non ci sarebbe se L’ex Mercato tornasse ad essere luogo abitato e vissuto mentre con l’abbattimento avremmo a lungo cumuli di rifiuti,  maggior degrado e insicurezza. Tino Rossi animatore di Quarta Parete, in rappresentanza dei gruppi teatrali e dello spettacolo in genere,  ha ribadito che la struttura è perfetta per farne una Cittadella dello Spettacolo dove tanti privati vi potrebbero svolgere attività  varie dai bar, al ristorante e molto altro. Ha anche suggerito che si potrebbe ristrutturare un pezzo alla volta per partire al più  presto. Sono in molti  a chiedersi come mai l’ analisi serrata, fra quanto dichiarato dalla Sovrintendenza e la realtà, l’abbiano dovuta e potuta fare dei cittadini mentre doveva essere compito obbligatorio dell’Amministrazione Comunale così come la verifica di ipotesi di riutilizzo prima di pensare all’abbattimento.

COMUNE RIMANDATO Nei prossimi giorni l’installazione verra’ portata in altri luoghi della città.  Bocciata dunque la Sovrintendenza.  Ma il Comune? Per ora “Rimandato ” non è  stato all’altezza del compito, non ha superato la prova, ma gli viene data la possibilità di ravvedersi.
Bruna Milani

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