Sabato 30 maggio 2020 dalle ore 11 in Largo Battisti a Piacenza il Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte realizzerà la performance “ Monumenti/Colori/Polvere” che ha come tema di riflessione critica la proposta di un Monumento al madonnaro Pino Vommaro.
Secondo il Laboratorio della Cultura e dell’Arte “è giusto ricordarsi degli ‘ultimi’ e riconoscere il valore della loro arte, ma non quando ricordarli con un monumento sembra un lavaggio di coscienza”
“Se Pino Vommaro ci interessasse nella sua totalità di essere umano e non solo come pietosa macchietta folkloristica, dovremmo cominciare con l’onorare la sua tomba portandogli fiori, frasi, testimonianze d’affetto e rimpianto”
“Si vorrebbe fare questo monumento per ricordare i clochard e gli artisti borderline?: ma costoro non hanno bisogno di un monumento da morti ma di giustizia e apprezzamento da vivi.”“Se si volesse celebrare una categoria allora perché non fare un monumento a personaggi rimasti nella storia di questa cultura piacentina, perché non a Ciotti o a Tino Maestroni? non a Pezza o ad Anguria? Non al clochard senza nome morto nei giorni scorsi sotto un treno?”
“Se ci facciamo prendere dalla monumentite siamo spacciati. Se invece si vuol fare una riflessione seria su tutti i nostri personaggi strani, sugli artisti di strada o borderline allora ci si può pensare”.
“UN MONUMENTO PUO’ ESSERE ANCHE UN LEGGERO ATTIMO DI EMOZIONE E COMMOZIONE.”
Forse sarebbe questo il vero tipo di monumento da dedicare a Pino ed a tutti i Pini dimenticati piuttosto che progettare MONUMENTI autorefereziali alla nostra cattiva coscienza ed alla nostra memoria corta.“




