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RANCAN E STRAGLIATI (LEGA E-R): “COVID 19, REGIONE AVVII SPERIMENTAZIONE DELLA TERAPIA CON PLASMA IPERIMMUNE”

“La Regione avvii anche in Emilia-Romagna la sperimentazione della terapia con plasma iperimmune per i malati di Covid 19, così come già fanno al Policlinico San Matteo di Pavia e all’ospedale Carlo Poma di Mantova”. E’ quanto chiede in un’interrogazione il gruppo regionale Lega E-R.

“A quanto riferiscono fonti di stampa proprio grazie alla sperimentazione della terapia in esame, negli ospedali di Mantova e Pavia i decessi per COVID-19 si sarebbero completamente azzerati da oltre un mese a questa parte” e “tra le varie guarigioni registrate si è parlato molto della donna incinta recentemente dimessa dall’ospedale mantovano con il contributo “decisivo”, a detta dei medici, della terapia con il plasma. Tant’è che, secondo una ricerca bibliografica, quello di Mantova sarebbe il primo caso al mondo di donna incinta trattata e guarita dal COVID-19 con l’infusione dell’emocomponente”.

Inoltre tale terapia oltre che sicura e potenzialmente molto efficace presenterebbe vantaggi ulteriori correlati all’economicità (in Italia le donazioni sono gratuite per legge), alla possibilità di accumulare plasma per un’eventuale seconda ondata di contagi e ancora alla possibilità di selezionare plasma per ogni caso specifico, in base ai risultati degli esami aggiuntivi effettuati sul titolo neutralizzante degli anticorpi.

“Pertanto – chiedono gli esponenti della Carroccio alla Giunta – quali sono i dati in possesso della Regione e del Sistema Sanitario regionale in merito all’impiego del plasma iperimmune nella cura nei pazienti positivi al COVID-19?”

Da ultimo“perché la Regione non ritiene forse opportuno ampliare su scala regionale il programma di sperimentazione tenuto presso gli ospedali di Pavia e Mantova?” concludono Emiliano Occhi, Matteo Rancan, Daniele Marchetti, Fabio Rainieri, Andrea Liverani, Gabriele Delmonte, Michele Facci, Emiliano Occhi, Stefano Bargi, Massimiliano Pompignoli, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Matteo Montevecchi Simone Pelloni e Valentina Stragliati .

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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