Un video che scalda il cuore, e che ha profondamente commosso anche me, quello realizzato dai docenti della Scuola media Dante-Carducci di Piacenza, sede Carducci, per Paolo, un ragazzo con disabilità uditive, nel giorno del suo compleanno. Paolo, 13 anni, da due mesi, dall’inizio del lock down, partecipa a video-lezioni in modo individuale, senza i compagni, e solo con l’insegnante di sostegno. Un isolamento ancora più penalizzante, a causa della sua disabilità. I suoi docenti però non hanno mai smesso di pensare a lui e in occasione del suo compleanno si sono inventati questo video di auguri nel linguaggio dei segni. Una piccola, grande storia, di quelle che ospitiamo volentieri a Piacenza Diario. L’insegnante che ce lo ha segnalato, specifica che “non é per far pubblicità all’Istituto, ma solo per condividere un momento di grande emozione e far sapere che la scuola va oltre la sola istruzione”. In questo periodo il web é ricco di contributi che arrivano dalla scuola e che spesso hanno come protagonisti i ragazzi, tra musica e recitazione. In questo caso sono i prof. a mettersi in gioco. Un bel volto della scuola, quello più importante e vero, quello umano, fatto di sentimenti ed emozioni, come ricorda un breve scritto della docente di sostegno di Paolo, di cui riportiamo uno stralcio:
.“…… in questo momento così delicato di distanza sociale, alcuni alunni soprattutto quelli con disabilità hanno bisogno di maggiori attenzioni. Tra i tanti il nostro alunno di 3 A con disabilità uditiva (che per ovvie ragioni non può presenziare alle video lezioni con i compagni udenti dei colleghi curricolari e che quindi non vedeva i suoi professori da due mesi oramai, perché fa le video lezioni solo con me per tutte le discipline). Dunque ieri abbiamo pensato di fargli un “regalo nella Lingua dei Segni” per il suo compleanno, per fargli sentire, se pur virtualmente, che tutti noi gli siamo vicini e che la scuola non conosce la distanza.”
“….. l’alunno e la madre si sono emozionati, commossi e si sono sentiti davvero gratificati. Un piccolo gesto che rende la scuola ancora più vicina e presente … che sa andare oltre la didattica e la valutazione.”



