Il suo ultimo libro, “Si può guarire”, ha un titolo profetico e di speranza, anche se è stato concepito ben prima del Coronavirus. Un volume che raccoglie i contenuti di conferenze e incontri nei quali il dott. Piero Mozzi, protagonista della nostra intervista, ribadisce i valori e i principi del suo approccio alla malattia o anche, se volete, della sua ricetta per conservare il più a lungo possibile uno stato di salute.

Classe 1950, laurea in medicina, ma anche tanta passione per la natura, il dott. Mozzi non ha bisogno di presentazioni dettagliate.
Il suo metodo basato su gruppi sanguigni e alimentazione, e sulla riscoperta degli equilibri naturali per ritrovare forza ed energia, lo ha reso celebre anche oltre i confini nazionali; le sue conferenze sono sempre affollatissime e i suoi libri, in particolare il primo, “La dieta del dottor Mozzi”, sono rimasti in vetta alle classifiche di vendita per anni. Da Mogliazze, l’ecovillaggio/cooperativa in cui vive, a 800 mt di altezza, nel comune di Bobbio, il dott. Mozzi segue con preoccupazione quanto sta accadendo in tutto il mondo a causa dell’emergenza Coronavirus, e in particolare a Piacenza, tra le province più colpite d’Italia. Ha accettato di realizzare un’ intervista nella quale spiegherà come, anche in questo caso, sia importante uno stile di vita attento e curato per potenziare le difese immunitarie.
“Non sono depositario della verità assoluta-precisa più volte- e in questi giorni invito le persone a seguire le indicazioni e gli orientamenti emanati dal Governo e dalle autorità sanitarie”. Certo. Anche in questo caso, non vogliamo divulgare facili soluzioni o creare speranze vane. La partita è troppo delicata e qualsiasi affermazione può avere un peso notevole, se si parla di salute. Il dott. Piero Mozzi, si limita ad esprimere considerazioni ed opinioni che mettono insieme scienza e natura, pareri sostenuti da anni di esperienza diretta, con casi di tante persone che si sono rivolte a lui.
Mirella Molinari




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