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SARA’ DEDICATA A FELICE BOSELLI E BARTOLOMEO ARBOTORI LA MOSTRA DELLA BANCA DI PIACENZA DELL’AUTUNNO 2020

L’annuncio durante la presentazione della mostra di quest’anno su Giacomo Bertucci in programma a Palazzo Galli dal 15 dicembre al 19 gennaio

Nell’autunno del 2020 la Banca di Piacenza dedicherà una grande mostra a due pittori piacentini che meritano di essere valorizzati, Felice Boselli e Bartolomeo Arbotori. L’annuncio è stato dato dal presidente esecutivo dell’Istituto di credito Corrado Sforza Fogliani durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di quest’anno, che vede protagonista Giacomo Bertucci. «In una stagione nella quale la natura morta sta rifiorendo – ha spiegato il presidente Sforza Fogliani – vogliamo dare lustro a due artisti che meritano più visibilità: Boselli (1650-1732), colui che ha avviato il filone delle nature morte a Piacenza, e Arbotori (1594-1676), che pur non avendo frequentato Boselli a lui si è molto rifatto a livello stilistico». Il presidente Sforza ha quindi citato uno dei capolavori di Boselli – Il Redentore trascinato davanti a Pilato – che si trova in Santa Brigida e il bell’esemplare esposto nella sede centrale della Banca (Natura morta con cacciagione, volatili e verdura) e l’ultima opera acquistata dall’Istituto, Natura morta con Pavone femmina di Arbotori, ricordando infine quello che del Boselli diceva il Carasi (il Vasari piacentino): “Pittore impareggiabile di pesci e volatili, scolaro del Nuvoloni…”.

La mostra di quest’anno è stata presentata dal presidente del Cda della Banca Giuseppe Nenna («Bertucci è un pittore molto amato a Piacenza, allievo di Ghittoni; con questa iniziativa la Banca prosegue nell’opera di valorizzazione degli artisti piacentini che meritano di essere valorizzati»), dalla curatrice della mostra Valeria Poli («Siamo in presenza di un pittore fedele alle tradizioni dei suoi punti di riferimento, Ghittoni e Carpi, con aperture verso de Pisis, che aveva avuto legami con Piacenza attraverso la famiglia Pallastrelli»), da Laura Bonfanti, che ha ricordato le principali opere dell’artista, e da Carlo Ponzini, responsabile dell’allestimento e della grafica («Definisco Bertucci il pittore delle geometrie, che utilizza i colori tipici della Pianura Padana. Nell’allestimento ho cercato di valorizzare il rapporto costruito dall’artista con il territorio; un legame forte, come quello che, con il territorio, ha la Banca»).

Le opere di Giacomo Bertucci (1903-1982) – il pittore di cui sono noti i legami con il Brera di Milano, dove fu insegnante di figura – esposte a Palazzo Galli dal 15 dicembre 2019 al 19 gennaio 2020, saranno un centinaio e sono il frutto di una rigorosa selezione su un ben più ampio numero di opere di molti piacentini che hanno risposto all’invito della Banca a mettere a disposizione lavori del noto artista, di cui sono particolarmente apprezzate le nature morte e i soggetti floreali. La produzione artistica di Bertucci, proveniente da collezioni private, sarà integrata da opere che permettono di dare conto dei debiti culturali riscontrabili nella sua opera, a partire dai maestri (Francesco Ghittoni e Aldo Carpi), passando per i coetanei compagni di studi che hanno percorso strade diverse (Luciano Ricchetti e Bruno Cassinari), arrivando a Filippo de Pisis, con il quale condivise l’autonomia rispetto alle principali scuole artistiche, le scelte tecniche e di genere.

Manifestazioni collaterali

Durante il periodo di svolgimento della mostra, sono previste manifestazioni collaterali con il seguente programma: conferenza sul tema “Artista e pubblico: il caso Bertucci”, con Valeria Poli, martedì 17 dicembre ore 18, Sala Panini; “Filippo de Pisis al Museo del Novecento a Milano”, conversazione con Valeria  Poli, venerdì 10 gennaio ore 18, Sala Panini; ; tavola rotonda con gli allievi di Bertucci, mercoledì 8 gennaio ore 17.30, Sala Panini; conferenza su “Giacomo Bertucci in collezione tra musei e istituzioni”, con Laura Bonfanti, venerdì 17 gennaio ore 18, Sala Panini; sono previste anche visite guidate, su prenotazione (0523 542357 – relaz.esterne@bancadipiacenza.it) all’Orto botanico di Brera e al Museo del Novecento per Mostra “de Pisis” a Milano (data da stabilire) e all’Istituto d’arte Gazzola (Bertucci allievo, Bertucci insegnante, il suo dipinto) lunedì 13 gennaio alle ore 17.

L’evento è sostenuto dalla sola Banca, non grava sulla comunità

“GIACOMO BERTUCCI TRA GHITTONI E DE PISIS”

Palazzo Galli, via Mazzini 14 – Piacenza – 15 dicembre 2019-19 gennaio 2020

Mostra a cura di

Valeria Poli con Laura Bonfanti

Allestimento e grafica Carlo Ponzini

con assistenza tecnica di Enrico Bertonazzi

Coordinamento organizzativo

Cristina Bonelli, Lavinia Curtoni

Ufficio stampa

Emanuele Galba

Manifestazioni collaterali

Maria Teresa Sforza Fogliani in Fava

Coordinamento tecnico

Roberto Tagliaferri

ORARI

Dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19; sabato e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; giorni di chiusura 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio

Ingresso libero per Soci e Clienti della Banca di Piacenza

Per i NON CLIENTI ingresso con biglietto nominativo richiedibile esclusivamente al sito WWW.BANCADIPIACENZA.IT

Visite guidate la domenica mattina (ore 11) e pomeriggio (ore 16.30), visite guidate per i Soci della Banca e per scuole e associazioni: prenotazioni all’Ufficio Relazioni esterne (0523 542357 – relaz.esterne@bancadipiacenza.it).

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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