Poco meno di un mese fa la consigliera comunale Gloria Zanardi di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione urgente all’amministrazione di chiedendo di verificare se tra le proposte delle biblioteche comunali di Piacenza vi fossero libri per l’infanzia orientati all’ideologia gender.
La replica è arrivata ieri con una conferenza stampa convocata da Arcigay Piacenza Lambda che ha convocato una conferenza stampa in cui sono intervenute le psicologhe e psicoterapeute Valentina Tirelli e Giovanna Maria Cammi e il neuro psicologoDavide Manstretta.
“Come rappresentanti della comunità scientifica – hanno sottolineato – abbiamo voluto chiarire alcune inesattezze che abbiamo riscontrato nell’interrogazione della consigliera”.
“In particolare – sostiene la Dott. Tirelli – diffondere una cultura scorretta presupponendo l’esistenza di un’ideologia gender crea malessere psicologico e disinformazione. ”
Gloria Zanardi, durante il consiglio comunale del pomeriggio stesso, luned’ 14 ottobre, ha ribattuto: “Mi sono stati messi in bocca commenti che non ho fatto. Arcigay e queste persone, che tanto si battono contro le disuguaglianze, vadano a vedere i commenti sessisti e discriminatori che ho ricevuto sui social dopo la mia interrogazione e difendano anche me”.
L’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi è intervenuto dicendo che “le biblioteche sono luoghi di libertà di informazione, conoscenza e formazione delle proprie opinioni.
“Ci sono 28mila volumi per bambini nelle nostre biblioteche – ha proseguito l’assessore – molti di questi dedicati all’autostima, al rispetto delle differenze e all’inclusività.
Non ci sono intenzioni costrittive e coercitive nei confronti della distribuzione dei libri e ad oggi non abbiamo mai ricevuto osservazioni o rimostranze da parte di nessun genitore o frequentatore delle biblioteche“.



