Alessandro Bersani lancia la campagna “Uno stanzino per Pino”. Il noto fotografo piacentino si fa capofila di quella che spera sarà una cordata per aiutare Giuseppe Vommaro, l’artista di strada rimasto senza dimora, costretto a dormire su una panchina, e spesso vittima di furti e rapine. Bersani racconta il suo incontro con Pino e una serie di fatti che lo hanno legato a questo artista, un’amicizia che continua nel segno della solidarietà.

“Passando a Largo Battisti, la piazzetta prospiciente Piazza dei Cavalli a Piacenza, il madonnaro che staziona fisso li, ogni tanto, mi diceva: “butta una moneta!”, io proseguivo il mio percorso allargando le braccia in segno di dispiacere.
Un giorno mi accorsi che dal mazzo di chiavi che porto sempre addosso e controllo quasi morbosamente mancava la chiave dell’automobile che guida mia moglie (io non ho mai guidato), è la copia che tengo con me per aprire il portabagagli e prelevare la spesa da portare in casa.
Iniziai cosí a ripercorrere a ritroso tutte le tappe della mattinata nella speranza che qualcuno me l’avesse messa da parte: niente da fare, nessuno aveva trovato chiavi.
Tentai anche di cercare a terra lungo la strada ma non le vidi.
Sconsolato me ne ritornai verso il mio studio e, passando a Largo Battisti vidi il madonnaro, allora dissi tra me e me: “se ritrovo la chiave faccio un regalo al poveretto”.
Raggiunsi il mio studio cercando di scorgere nel percorso a terra eventuali chiavi ma non vidi nulla; azionai così il comando di apertura del portone motorizzato e… come d’incanto, posata su una delle fotocellule comparve la mia chiave! Evidentemente qualcuno dei vicini l’aveva trovata nell’androne e l’aveva messa li a beneficio di chi l’avesse smarrita.
In tasca avevo solamente una banconota da 10 euro (sono tempi duri) allora, riagganciata la chiave al suo posto nel moschettone che porto al passante, ritornai dal madonnaro e gli porsi con entusiasmo i 10 euro, lui mi disse: “grazie… ne avevo proprio bisogno!” con voce quasi commossa.
Avevo conosciuto ufficialmente Giuseppe Vommaro, per tutti Pino; un artista dai modi gentili ed educati che vive per strada e si guadagna qualche soldino disegnando a gesso soggetti sacri sul marciapiede, ultimamente più spesso su tela, dato che le autorità gli hanno fatto presente il fatto che non deve “sporcare” le pietre.
Pino per avere un pasto caldo può contare sulla Caritas Diocesana ma attualmente dorme su una panchina di pietra all’addiaccio, purtroppo ci stiamo avviando verso la brutta stagione e gli occorrerebbe una sistemazione riparata. Pino è un uomo di poche pretese: si accontenterebbe di una cantina oppure di un sottoscala in uso gratuito dove mettere un divano.”
Alessandro Bersani



