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POLITICHE PIACENTINE:CHI E’LA PIU’ SOCIAL DEL REAME?

Natale si avvicina. E a Natale siamo tutti più buoni? Macché, siamo esattamente come nel resto dell’anno. E la fine dell’anno è spesso dedicata alle pagelle. Oggi prendiamo di mira le donne. Non quelle qualunque: quelle che ci governano da palazzo Mercanti.Nessun’analisi politica: un po’ di leggerezza ogni tanto ci vuole. No, la nostra pagella è social: come “si rappresentano” sui social le nostre politiche.Partiamo dalla numero 1, che nella nostra pagella social riporta subito un bello zero:

Patrizia Barbieri, sindaco e presidente della provincia, avvocato, nella sua vita privata non ha mai avuto una pagina social, che, infatti, è nata da quando siede sul seggio più alto della città. E si vede. La sua comunicazione è autoreferenziale, tanto che – una volta espresso il suo quasi quotidiano “pensierino della sera” – non si occupa o preoccupa dei sempre numerosi commenti. Si può lodarla in modo sperticato o mandarla al diavolo, è uguale: reazione zero.In più, spesso il tono usato è quello della “maestrina dalla penna rossa”: istituzionale, accorato, coscienzioso, un po’ saccente. Lei è quella che “la sa” sempre prima e meglio degli altri. Siamo di fronte ad un Mao Zedong in sedicesimo.Le foto, a loro volta, sono sempre e solo istituzionali: col ministro, col prefetto, con l’assessore, con l’ufficiale dei carabinieri.Il 2020 non era certo l’anno di riunioni conviviali o di scampagnate, ma temiamo che la sua comunicazione sarebbe stata non troppo diversa anche senza Covid. Ribadiamo, voto Zero.
Elena Baio, vicesindaco, è la numero due e anch’essa avvocato (lo sono tutte le donne – assessore e due delle cinque consigliere comunali, un’affollamento francamente eccessivo di toghe. Detto da un collega). Anche lei non era sui social prima di scendere in politica, e non c’è neppure adesso. Il voto – social non può che seguire: uno zero tondo anche alla vicesindaco.


Federica Sgorbati, assessore ai Servizi sociali, Infanzia, Pari opportunità, avvocato, è invece ben presente sui social, sia su Facebook che su Instagram. E comunica molto bene: è molto attiva, alterna la fase istituzionale a quella domestica. Non disdegna foto con amiche o con animali, sempre sorridente, interviene nelle discussioni buttando acqua sul fuoco. Insomma, un bell’otto non glielo toglie nessuno.


Erika Opizzi, assessore all’Urbanistica, Demanio e Patrimonio, avvocato, ha un’ottima presenza social. Due pagine su Fb e un account (privato) su Instagram, interagisce anche in modo puntuto nei commenti. Rilevante (secondo il nostro concetto di social) che alterni foto di comizi e manifestazioni politiche con foto personali o con amiche, dove si mostra sorridente e propositiva. Ci sarà chi la giudica simpatica e chi insopportabile (è la croce e delizia dei social e non ci si può fare niente) ma è sfidante e decisa. Anche a lei un bell’otto non lo si può negare.
Se la giunta ha quasi raggiunto la “parità di genere” con 4 assessori donna (sindaco compreso) su dieci, il Consiglio comunale è molto arretrato: solo cinque rappresentanti su 32, il 15,6%.Ma anche su di loro cadrà la nostra inappellabile sentenza – social, partendo da:


Lorella Cappucciati, Lega per Salvini, presidente della 2° commissione, nella vita coordinatore infermieristico e dottoressa in scienze infermieristiche presso Ausl piacenza, ha 1.500 followers su Instagram, con il profilo aperto, come dovrebbe avere qualunque politico. Su Facebook ha due pagine. Quella privata è addirittura scoppiettante. Parte con i nomignoli (Lella, Lolly) e una serie di foto bellissime (la consigliera è molto fotogenica) con amici, esponenti politici e, non poteva proprio mancare, l’irrinunciabile selfie con Salvini. La pagina Fb della Cappucciati politica è il top: 4490 mi piace, che la confermano come la Ferragni del parlamentino piacentino. Se possiamo dare un consiglio, faccia cambiare la foto “istituzionale” nella pagina del Comune. Sembra più anziana e tanto “sciuretta”. Può fare di meglio. Il voto è inevitabile. Un Nove convinto.


Giorgia Buscarini, Partito Democratico, già assessore al commercio nella giunta Dosi, nella vita assistente sociale, parte col botto: l’immagine di copertina (sorridente) recita “Il Covid non si nega, si combatte”. E infatti stiamo parlando di una combattente nata, ma che indulge anche alla pubblicazione di foto private da affiancare a belle immagini della nostra città e alle solite adunate politiche. Ha un profilo Instagram, privato (ahi, ahi, ahi!) e un migliaio di followers. Nel complesso merita una sufficienza abbondante: 6 e mezzo.


Giulia Piroli, Partito Democratico, dipendente pubblica, ha due pagine Facebook con un migliaio di followers e una pagina (aperta) su Instagram con oltre 1300 “seguaci”. Meno attiva della compagna di partito, alterna anche lei sia nella pagina “politica” che in quella privata di Facebook immagini “da combattimento” con immagini famigliari o di vacanze, selfie con Vip e languidi chiari di luna. Ampiamente sufficiente, dunque un sette rotondo.


Gloria Zanardi, Fratelli d’Italia, avvocato, ha due pagine Facebook, quella “politica” con oltre 3.500 followers sembra quella di Kamala Harris, piena di foto “dalla tribuna”, qualunque ella sia, con parole di fuoco per Conte e il suo governo, immagini elettorali, selfie con la Meloni, con Foti e immagini del Consiglio comunale. La pagina privata è un giusto mix di immagini pensose, clic da maliarda, riunioni conviviali e vacanze. Anche il suo profilo Instagram è privato, il che le toglie qualche punto in classifica. Il voto? attorno al sette meno.


Sara Soresi, Fratelli d’Italia, avvocato, ha lo stesso “profilo” della sua collega: due pagine Facebook, quella privata e quella politica e un account Instagram privato. Dalla sua ha il grosso vantaggio di avere una figlia, Neve, molto simpatica e fotogenica, che rallegra la maggior parte delle foto della mamma. La sua passione per gli sport invernali le consente foto clamorose con colori brillanti e pose da vamp. È combattiva, volitiva, un sorriso accattivante, idee molto radicate che ripete come un mantra. Non mancano anche a lei le foto di battaglia: sul palco in piazza Cavalli, selfie con la Meloni e con Foti, espressione intensa colta in Consiglio Comunale. Insomma il solito repertorio. Ma il voto, che sarebbe stato simile a quello della Zanardi, viene alzato dalle performance di Neve, che trascina la mamma a un otto pieno.

Massimo Solari

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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