Maestra strattonata e colpita con pugni. L’uomo che l’ha aggredita é stato denunciato. L’episodio si é verificato a Piacenza in una scuola elementare, difronte alla figlia dell’aggressore. La firma, obbligatoria, dei moduli per ritirare la bambina prima dell’orario di uscita ha scatenato l’ira di un genitore, che dalle parole é passato ai fatti. L’insegnante aggredita si é rivolta al Pronto Soccorso, sul caso indaga la Polizia Locale e non mancano i commenti per l’ennesimo episodio di violenza nella scuola.
«L’aggressione avvenuta in una scuola elementare di Piacenza è un fatto gravissimo e inaccettabile. A nome dell’Amministrazione comunale esprimo piena solidarietà alla maestra coinvolta e la più netta condanna di ogni forma di violenza nei confronti del personale scolastico.
Ancora più grave è che l’episodio sia avvenuto davanti agli occhi della bambina, producendo un danno profondo sul piano educativo ed emotivo e trasmettendo un messaggio opposto ai valori che la scuola deve incarnare.
La scuola deve essere un luogo di rispetto e tutela. Le insegnanti e gli insegnanti non sono bersagli, ma presìdi civili, e la loro autorevolezza va riconosciuta e difesa.
Questo episodio si inserisce in una più ampia emergenza educativa che chiama in causa il ruolo degli adulti e, in particolare, la responsabilità genitoriale: la capacità di affrontare le frustrazioni e di educare attraverso l’esempio è un presupposto fondamentale del patto educativo.
Gli accertamenti sull’accaduto sono affidati alla Polizia locale di Piacenza. Come Comune ribadiamo che sicurezza e rispetto nella scuola non sono negoziabili e continueremo a lavorare, insieme a tutte le istituzioni competenti, per garantire un ambiente educativo sano e sicuro per bambini e operatori scolastici».
Tagliaferri (FdI): “Aggressione a una maestra a Piacenza: chi colpisce un docente colpisce lo Stato. Servono conseguenze certe”
“L’aggressione subita da una maestra di una scuola primaria di Piacenza da parte di un genitore è un fatto gravissimo e inaccettabile, che impone una risposta ferma e senza ambiguità”.
Ancora una volta una docente è stata aggredita durante l’esercizio delle sue funzioni, questa volta si tratta di una maestra di scuola primaria che in una scuola piacentina è stata vittima della violenza del padre di un’alunna.
La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ricorda che la violenza e la minaccia ad un pubblico ufficiale (tali sono i docenti di Scuola Statale) è sanzionata con la reclusione fino a 5 anni, aumentata fino a 7 anni e 6 mesi, quando si tratta di aggressioni inferte ai docenti da parte dei genitori. Un’aggravante specifica introdotta recentemente nel Codice Penale.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, confidando nell’autorità giudiziaria e nella magistratura, riferisce che l’Associazione sindacale si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale processo, auspicando anche che l’Amministrazione scolastica fornisca tutto il supporto legale necessario all’insegnante aggredita alla quale suggeriamo di avviare la procedura affinché l’Avvocatura dello Stato possa tutelarla, una tutela che spesso in casi simili è stata negata dai locali responsabili dell’amministrazione scolastica disattendendo gli espliciti inviti del Ministro.



