Dopo la sospensione degli ultimi due anni, dovuta all’emergenza sanitaria, torna sabato 14 maggio la Notte europea dei Musei, alla quale la Galleria Alberoni aderisce con una proposta culturale intensa che accompagnerà i visitatori dalle 18.30 alle 24.
Un programma fatto d’arte, letteratura, memoria, reading, jazz, soul e la bellezza della natura scorta tra le ombre della sera.

Aspettando la notte
Si inizia, aspettando la notte, dalle ore 18.30 alle ore 21, con le visite guidate a ingresso gratuito, che condurranno alla scoperta del nuovo allestimento dell’Appartamento del Cardinale (partenza dalla Galleria Alberoni ore 18.30 – 19.15 – 20.00 – partecipazione senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. È richiesta la mascherina).
Recentemente inaugurato, il nuovo allestimento custodisce ed espone i più straordinari capolavori della collezione di Giulio Alberoni, tra i quali spicca l’Ecce Homo di Antonello da Messina, vera perla della collezione alberoniana; le sei stanze dell’Appartamento sono ora illuminate dalle suggestive luci, disegnate per ogni opera, dal designer Davide Groppi.
Al tramonto
All’ora del tramonto, dalle 19.45 alle 21, si prosegue nei giardini della Galleria, con un aperitivo offerto, da Sintic Informatica Internet, ai visitatori che hanno partecipato alle visite e a quelli che staranno sopraggiungendo per partecipare ai successivi appuntamenti della Notte alberoniana.
Se la notte ha cuore
In ricordo di don Paolo Camminati
Alle ore 21 la Notte dei musei si trasferisce nella Sala degli Arazzi dove andrà in scena Se la notte ha cuore, reading di Matteo Corradini, ispirato all’omonimo libro pubblicato da Bompiani nel 2020.
Un viaggio letterario per parole e musica che vedrà Matteo Corradini accompagnato dalla voce e dal violoncello di Sara Guidolin e dal pianoforte di Pietro Aloi: giovani, ma già affermati musicisti, disegneranno itinerari musicali tra jazz e nu soul, in un affascinante dialogo con le trame letterarie proposte dallo scrittore.
Matteo Corradini, ebraista e scrittore (pubblica con Bompiani e Rizzoli, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione; Premio Andersen 2018, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014) torna con un suo spettacolo alla Sala Arazzi, dopo l’ultima collaborazione con la Galleria Alberoni che lo aveva visto nella suggestiva cornice degli arazzi alberoniani, in occasione della Giornata della Memoria, il 21 gennaio 2020. Quella riuscita serata aveva rappresentato per lo scrittore l’ultimo incontro con don Paolo Camminati; e come per lui così per molti altri amici del sacerdote, che avevano partecipato a quell’appuntamento culturale, nell’imminenza dello scoppio della pandemia. Proprio per questo motivo Matteo Corradini ha proposto all’Opera Pia Alberoni, che ha prontamente accettato, di organizzare un reading per parole e musica da dedicare al “Camo”, che al Collegio Alberoni ha studiato e si è formato per diventare sacerdote.
Ingresso gratuito con libro in dono
La partecipazione al reading è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto della normativa anticovid vigente (obbligatoria mascherina FFp2)
Chi lo desidera potrà portare un libro, che ritiene significativo e importante, da lasciare in dono alla Camoteca, spazio culturale dedicato alla memoria di don Paolo Camminati, che raccoglie i quasi 5 mila volumi appartenuti al sacerdote.
Passeggiando nel parco
Al termine del reading e fino alle ore 24, sarà possibile passeggiare nel parco del Collegio Alberoni, nel viale illuminato per accompagnare i visitatori dalla Galleria Alberoni fino alla Specola Astronomica, situata al centro del grande polmone verde alberoniano, e che sarà visibile dall’esterno.
Promotori
L’intenso programma della Notte europea dei Musei è promosso, per questa edizione, insieme alla Galleria Alberoni da:
CSV Emilia (Centro Servizi per il volontariato) sede di Piacenza
Camoteca che custodisce quasi 5 mila volumi, eredità materiale e spirituale di don Paolo Camminati, un progetto voluto dalla famiglia del “Camo” e realizzato dall’Azione Cattolica;
Casa di accoglienza don Paolo Camminati, struttura ideata proprio da don Paolo Camminati per accogliere lavoratori in difficoltà della nostra provincia, impegnati soprattutto nella logistica.
La Notte dei Musei si avvale del sostegno di:
Sintic Informatica Internet
Garbi Ceramiche
Una Notte tra arte, letteratura, jazz, soul e la memoria di un amico scomparso, ex alunno del Collegio Alberoni, ricordato attraverso due opere attive nella nostra città.
Nelle pagine seguenti il programma dettagliato
Aspettando la notte
L’Ecce Homo di Antonello da Messina e i capolavori dell’Appartamento del Cardinale
Visite guidate
Partenza dalla Galleria Alberoni ore 18.30-19.15-20
Ingresso gratuito
Partecipazione senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili
È necessaria la mascherina
L’Appartamento del Cardinale
Divenuto dopo la morte di Giulio Alberoni (1664-1752), luogo di esposizione del nucleo più pregiato e prezioso dei capolavori artistici della sua collezione, l’Appartamento del Cardinale ha ampliato, in seguito al recente restyling, le sue potenzialità museali.
L’Ecce Homo di Antonello da Messina
Presentato in un allestimento delicatamente rinnovato, nel quale un versetto della Sacra Scrittura risplende a orientare l’incontro tra il visitatore e il capolavoro, l’Ecce Homo o Cristo alla colonna di Antonello da Messina (1430-1479 circa), costituisce la vera perla della collezione.
L’eccezionale conservazione ci fa apprezzare appieno la raffinata resa dei peli della barba, le lacrime, le stille di sangue, che contribuiscono all’effetto potentemente drammatico e realistico di questo doloroso volto di Cristo. Proprio le lacrime lasciano trapelare l’inequivocabile umanità del Figlio di Dio. Antonello segue fino in fondo questa verità, dando però alle lacrime del Cristo lo splendore della trascendenza: la trascendenza di un Amore mite, che non accusa, ma nemmeno tace per il male ricevuto rivolgendosi allo spettatore con la domanda: “Popolo mio che male ti ho fatto?”. È questo l’esergo che accompagna l’incontro con il capolavoro.
Le stanze del Cardinale. Un Appartamento di capolavori
Accanto a due pregevoli repliche di capolavori di Raffaello, la Madonna Canigiani e la Madonna del divino amore, inizia una narrazione della passione con il Cristo che cade sotto la Croce, derivato da un prototipo di Luis de Morales (1509 – 1586), il Compianto su Cristo morto di Zenone Veronese (1484-1552/1554) e, in dialogo con esso, la tela monocroma con la Deposizione di Cristo nel sepolcro, da una nota acquaforte di Parmigianino. L’intenso Volto di Cristo di Andrea Camassei (1602-1649) e la Cena in Emmaus, preziosa e coeva all’originale di Tiziano, completano l’ambiente.
Nella prima Sala affiancano la Pendola del Cardinale, opera dell’orologiaio George Clarke, due capolavori di Luca Giordano (1632 – 1705). Tra gli altri dipinti esposti il Ritratto di Papa Clemente IX Rospigliosi eseguito da Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio (1639 – 1709) e uno straordinario dittico su rame di Pietro Del Po (1610-1692), con la Decollazione di san Paolo e la Crocifissione di san Pietro, opere di grande raffinatezza e qualità esecutiva. Spicca, in una nicchia, San Pietro che piange, capolavoro ascrivibile a Guido Reni (1575-1642), opera tra le più significative e intense della collezione del Cardinale. Non mancano dipinti di soggetto profano come le tele di Angelo Caroselli (1585 – 1652) e di Michelangelo Cerquozzi (1602 – 1660).
Nella seconda Sala fa da cornice alla Scrivania e allo scrittoio da viaggio del Cardinale, il rosso porpora di tre ritratti di Giulio Alberoni tra i quali spicca la vera icona del fondatore del Collegio dipinta da Giovanni Maria delle Piane, detto il Mulinaretto (1660-1745), al cui fianco, sintesi della sua vita, sta l’allegoria alberoniana di Placido Costanzi (1690-1759): La Giustizia e la Pace che coronano l’Innocenza che calpesta la Calunnia.
Nella stessa Sala una straordinaria e intensa successione di preziosissime tavole fiamminghe e italiane fra Quattro e Cinquecento. Tra quest’ultime spicca la Sacra Famiglia con san Giovannino, di Piero di Andrea da Volterra (ultimo quarto del XV sec.). Fra le tavole fiamminghe ricordiamo il Cristo risorto appare alla Vergine, attribuito a Gerard David (1460 – 1523), la Madonna con bambino della scuola di Joos van Cleve, quella attribuita al Maestro del Pappagallo (primo quarto del XVI sec.) e la Visione di san Giovanni a Patmos di Henri Met de Bles, detto il Civetta (1480-1550).
Una saletta con un suggestivo allestimento è ora dedicata alla Madonna della fontana e al Bicchiere con fiori entro una nicchia, capolavori dipinti da Jan Provost (1462-1529), tra i più preziosi della collezione alberoniana. Il pittore ci offre una sofisticata interpretazione dell’iconografia della Vergine. Il vaso di fiori, una delle primissime “nature morte” autonome dell’arte occidentale, non fa che rafforzare questa sottile simbologia ed è anche uno straordinario pezzo di bravura pittorico;
Notevolmente accresciuta nei pezzi esposti è la straordinaria selezione di argenti nella quale il Busto reliquario di San Vincenzo de’ Paoli, capolavoro di Angelo Maria Spinazzi (1693-1785/89), si confronta con lo straordinario Ostensorio d’argento gemmato e dorato, opera dello stesso argentiere, una delle più fulgide espressioni dell’oreficeria tardo barocca.
Se la notte ha cuore
Sala degli Arazzi, ore 21
In ricordo di don Paolo Camminati
Reading di Matteo Corradini
Con la partecipazione di
Sara Guidolin, voce e violoncello
Pietro Aloi, pianoforte
Ingresso gratuito
Porta un libro che ritieni significativo da donare alla Camoteca
Codini Donna è il curioso nome con cui si presenta al mondo il protagonista del romanzo Se la notte ha cuore, scritto da Matteo Corradini, pubblicato da Bompiani nel 2020, e al quale è ispirato il reading che va in scena alla Sala degli Arazzi.
Vestito da chierichetto, fugge dal camposcuola estivo durante una grande festa a cui non vuole prendere parte. Sua complice e compagna è Andra, che non parla e porta un costume da majorette. La notte è lunga e popolata di bizzarri incontri: tra balli notturni e inseguimenti nel buio i due andranno alla ricerca di una serie di messia, le persone che sanno mostrare la bontà del domani tanto da far venir voglia di cambiare l’oggi. Le persone che possono salvarci. Ma nella notte non è facile distinguere l’amico dal nemico: Rodento, Mazurka, l’inquietante Barbara Zagaglia, il cane Asmodeo, la delicata Ortenzia… chi sono? Da che parte stanno? È tutto un incubo, un delirio, forse. Ma il risultato è grandioso se alla fine Andra riesce ad affrontare cosa le ha tolto la voce e i sogni, e Codini a parlare con suo padre. E l’indomani il mondo non sarà per forza migliore, ma diverso sì. Una storia d’amicizia e rese dei conti, dura e terribile e vitale come l’adolescenza.
“Partire mi fa male.
Partire è vivere, Codini.
Però ho nostalgia.
Anche quella è vivere.”
Dalla trama del romanzo di Matteo Corradini, dai personaggi e dalle atmosfere notturne e sognate del racconto nasce il reading pensato dallo scrittore per la notte dei musei alberoniana, e dedicato alla memoria del “Camo”.
Le pagine del romanzo dialogheranno con gli scenari musicali jazz e nu soul, per voce, violoncello e pianoforte, creati da Sara Guidolin e Pietro Aloi.
Matteo Corradini
Nato nel 1975, è ebraista e scrittore. Pubblica con Bompiani e Rizzoli. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Premio Andersen 2018, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014, è tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo). Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca. Prepara reading musicali e regie teatrali. Tra i suoi ultimi libri, i romanzi Irma Kohn è stata qui (Rizzoli), Se la notte ha cuore (Bompiani) e Solo una parola (Rizzoli), la raccolta di racconti Luci nella Shoah (DeAgostini), la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli) e delle memorie di Inge Auerbacher (Io sono una stella, Bompiani), l’opera illustrata Fu Stella (Lapis). I suoi libri sono tradotti da RandomHouse in Germania e da Gallimard in Francia.
Sara Guidolin e Pietro Aloi
Sara Guidolin (22 anni) e Pietro Aloi (19 anni) si sono conosciuti al Conservatorio G.Verdi di Milano, dove hanno entrambi studiato prima musica classica e poi jazz. Nel 2019 i due hanno deciso di intrecciare i loro percorsi, avviando la ricerca di una propria estetica sonora fondata sui loro simili gusti e background musicali. Hanno partecipato alle edizioni 2020 e 2021 di JazzMi e si sono classificati terzi al Premio Jazz del Conservatorio Verdi di Milano.
Il repertorio del duo comprende composizioni originali e brani della tradizione jazz, pop-rock, folk, soul e blues, rivisitati attraverso un sound contemporaneo, in grado di reinventare i canoni della formula piano-voce.



