HomeAttualitàL'incontro con Fiato di Defend Europe divide (anche la maggioranza)

L’incontro con Fiato di Defend Europe divide (anche la maggioranza)

L’incontro in calendario per giovedì 26 ottobre organizzato da Lega Nord a Piacenza sta già creando scompiglio e molti, sia dai banchi della minoranza (PD e Piacenza in Comune di Luigi Rabuffi) che della maggioranza (Michele Giardino di Forza Italia), ne stanno prendendo le distanze.

Si tratta di un’iniziativa pubblica dove Lorenzo Fiato  parlerà della campagna Defend Europe. Fiato è stato l’unico italiano imbarcato sulla C-Star, fra i protagonisti di una missione per controllare l’operato delle ONG e limitare il traffico di esseri umani nel Mar Mediterraneo.

La segreteria della Lega Nord piacentina aveva già diffuso questo comunicato:

«A Piacenza non è in corso alcuna deriva estremista, pertanto si tranquillizzino le vestali del politicamente corretto che negli ultimi giorni hanno riacceso le sirene dell’antifascismo. I riferimenti alla marcia su Roma e i richiami alla Resistenza sono quindi del tutto infondati».

«Chi s’interroga – prosegue la segreteria del Carroccio di Piacenza – sull’inopportunità da parte dell’amministrazione cittadina di ospitare Fiato in una sala municipale può tranquillizzarsi sapendo che ad organizzare l’appuntamento è la Lega e non il Comune. Chi teme l’equipaggio della C-Star, come se nei nostri mari la bandiera nera della pirateria sventolasse minacciosa, tenga conto anche delle indagini al momento in corso su altre navi. Si pensi in primo luogo alla Vos Hestia di Save the Children, ong in prima fila nel recupero di immigrati scaricati sulle coste italiane, perquisita in questi giorni su mandato della procura di Trapani. Oppure – insiste la segreteria leghista -, alla Iuventa sequestrata a Jugend Rettent, ong accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla stessa procura. Si aspetti quindi il pronunciamento dei magistrati su certe attività, sostenute in nome di un cieco terzomondismo, prima di alzare i toni su altri programmi ed altri eventi solo perché contrastano con l’ideologia degli alfieri dell’immigrazione a tutti i costi. Nel frattempo, i sindacati smettano d’interessarsi ai dibattiti promossi dalla Lega e tornino ad occuparsi della tutela dei lavoratori».

Pubblichiamo di seguito anche il comunicato diffuso da Michele Giardino di Forza Italia:

“In veste di consigliere comunale di Forza Italia presso il Comune di Piacenza, rendo noto che non parteciperò all’incontro organizzato domani dalla Lega Nord con il leader di Generazione Identitaria, Lorenzo Fiato (l’italiano membro dell’equipaggio della nave C-Star, impegnata nella campagna Defend Europe, di contrasto al traffico di immigrati sulle sponde del Mediterraneo).

Tale precisazione si rende necessaria perché la presenza, tra i relatori della serata, dell’assessore alla sicurezza del Comune di Piacenza, Luca Zandonella, potrebbe indurre l’idea – errata – che l’evento sia da imputarsi alla giunta in carica e quindi alla maggioranza di centrodestra. Si tratta, invero, di un evento organizzato dalla Lega Nord che non annovera certamente Forza Italia tra i suoi sostenitori.

A titolo personale preciso, in particolare, che non vi parteciperò poiché, pur condividendo la necessità di attuare politiche internazionali capaci di arrestare i flussi migratori dal continente africano e impedire i relativi traffici di esseri umani, non posso condividere l’idea che tale azione di contrasto debba esplicarsi in mare aperto, arrivando a ostacolare il salvataggio di uomini e donne in situazione di pericolo grave. Gli esseri umani vanno aiutati sempre e ovunque, quando sono in una condizione di rischio imminente per la vita, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione.

I valori cristiani, che si evocano sovente in politica per giustificare talune scelte, non possono essere onorati a corrente alternata secondo le opportunità contingenti, ma vanno applicati in modo coerente ogni qualvolta al centro del dibattito pubblico si erga – in tutta la sua disarmante fragilità – la persona umana, con il suo bagaglio essenziale di bisogni vitali.”

Il Partito Democratico  aggiunge la sua voce indignata alle tante già uscite, ribadendo in forma
ufficiale quanto anticipato in Consiglio comunale dal capogruppo Stefano Cugini.
La medaglia d’oro di cui si fregia Piacenza racchiude in sé la difesa di valori su cui non si può
arretrare, specie in un momento in cui venti di chiusura, discriminazione e nazionalismo stanno
soffiando di nuovo forte a livello planetario.
Chiediamo anche noi al Sindaco Barbieri di esprimersi sulla presenza di un suo assessore
all’incontro con il rappresentante italiano di “generazione identitaria”, che, al netto degli
equilibrismi di chi tenta di farlo passare come un normale momento di dibattito democratico,
altro non è che un proscenio concesso ad un’associazione razzista.
Eravamo in piazza contro la fuoriuscita dalla rete Ready. Ci stiamo battendo perché non siano
soppressi i centri giovanili. Aderiamo convintamente ad “Antifascismo in marcia” di sabato
prossimo. Ci siamo e ci saremo ovunque emergerà il bisogno di supportare chi è un passo indietro
e di non abbassare la guardia verso i pericolosi indizi di un arretramento di sensibilità sociale
che la Storia ci ha già dimostrato degenerare poi in tragica disumanità.
Pare superfluo ricordare le parole di Papa Francesco e il suo invito a gettare ponti tra i popoli.
Eppure, anche in tema di coerenza cristiana, in troppi si affrettano a predicare bene, razzolando
invece tremendamente male.”

Anche Luigi Rabuffi di Piacenza in Comune aveva masifestato il suo dissenso con questa nota:

In un momento storico in cui la coesione sociale rischia di frantumarsi, causa le divisioni politiche e dei popoli.
In un momento in cui la ricerca dell’unità e della solidarietà dovrebbero essere le “stelle polari” di ogni Amministrazione e di ogni Stato, per costruire un futuro di sostenibilità che allontani, dal nostro presente e dal nostro futuro, guerre e prevaricazioni, ecco che la nostra Amministrazione Comunale non trova di meglio che ospitare nella Casa comunale delle Associazioni di via Musso un rappresentante di Generazione Identitaria, unico italiano, così si legge sulla locandina, imbarcato sulla C-Star, la “nave nera” dedicata a contrastare le azioni di recupero dei migranti da parte delle ONG.
Per la città di Piacenza, Primogenita d’Italia e Medaglia d’oro al valore militare per la lotta di liberazione contro il regime fascista, è un’onta indescrivibile.
I piacentini hanno nella solidarietà e nell’accoglienza due elementi che li caratterizzano e non è accettabile che un loro rappresentante, l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Piacenza Luca Zandonella, si presti a “valorizzare” con la propria annunciata presenza un’iniziativa che fondamentalmente si basa sull’odio e sulla discriminazione.
Al Sindaco Patrizia Barbieri, Sindaco di tutti i piacentini, chiediamo di impedire che la nostra città, Piacenza, diventi teatro di uno “spettacolo” in cui la morte di bimbi, donne e uomini, che scappano dalla guerra e dalla povertà, sia considerata non per quello che è, cioè una vergognosa tragedia da combattere con gli strumenti della solidarietà e dell’accoglienza, bensì un effetto collaterale di quella politica, dell’emarginazione e dei respingimenti, che la C-Star sostiene con la propria azione.

Laura Parmeggiani
Laura Parmeggianihttps://www.piacenzadiario.it
Laura Parmeggiani è giornalista pubblicista e freelance nel settore della comunicazione. Si laurea nel 2015 in Graphic Design, ma è il video ad appassionarla particolarmente: proprio con questo mezzo inizia a raccontare la città sul blog "Piacenza Diario". Ha collaborato con la TV VideoPiacenza - Canale Italia 159, realizzando servizi e approfondimenti per la redazione del notiziario locale. Per alcuni politici locali cura la comunicazione social e tradizionale.
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