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La Cgil di Piacenza in lutto per la scomparsa di Cristian Briggi, 49 anni, responsabile dello sportello Alpaa

La Camera del Lavoro di Piacenza piange la prematura e improvvisa scomparsa del compagno Cristian Briggi, funzionario di 49 anni della Flai Cgil di Piacenza e responsabile dello sportello Alpaa.

Cristian è deceduto il 18 agosto, in Toscana, a causa di un malore mentre si trovava in piscina in un agriturismo di Moncigoli, frazione di Fivizzano, in provincia di Massa-Carrara. Una notizia che ha gettato nello sconforto le compagne e i compagni della Cgil di Piacenza, che esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti hanno voluto bene a Cristian e conosciuto il suo tratto umano unico.

“Siamo frastornati e sconvolti, nessuno in Camera del Lavoro riesce ancora a pensare che Cristian non entrerà più dall’ingresso di via XXIV Maggio: una scomparsa improvvisa che arriva nel bel mezzo di un percorso di vita che ha offerto ascolto e impegno, doti rare che in Cristian convivevano a meraviglia” – scrive la Cgil di Piacenza. “Una persona che sapeva ascoltare, senza l’ombra di pregiudizi, tutti” – lo ricorda Fiorenzo Molinari, segretario Flai Cgil Piacenza, che lo aveva voluto per un progetto sindacale negli ultimi 18 mesi.

Briggi era infatti responsabile dello sportello Alpaa, l’associazione sindacale dei lavoratori produttori agroalimentari e ambientali afferente alla Flai Cgil. Per molti anni Cristian è stato operatore del centro di assistenza fiscale Caaf Cgil, divenendone il volto nella Bassa piacentina: residente a Caorso, seguiva anche i Comuni limitrofi ed era riconosciuto e apprezzato per la competenza e la capacità di ascolto che lo avevano reso punto di riferimento per tanti contribuenti. “Un ragazzo d’oro, sempre pronto ad aiutare e a buttarsi a capofitto nelle cose in cui credeva” – lo ricordano in Cgil. Appassionato di Musica e della “sua” Sampdoria. Con le iniziative “Dai campi al voto” aveva intensificato il suo impegno sindacale in occasione. Cristian era inoltre parte del Coro Popolare Infrangibile e coltivava una ricca rete di relazioni umane, sempre improntate alla convivialità, alla spensieratezza e ai valori che lo contraddistinguevano: antifascismo, uguaglianza, attenzione alla persona, come richiamato dalla Costituzione. “Il vuoto che lascia oggi Cristian sarà colmato con il suo ricordo e con iniziative che possano tenere insieme tutto il suo mondo, fatto di lavoro, amicizia, impegno e altruismo. Un esempio di ascolto, umanità e passione che continueremo a seguire”.

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