HomeAttualità"Ascoltare insieme, antidoto contro la violenza". Applausi al concerto per Giulia 

“Ascoltare insieme, antidoto contro la violenza”. Applausi al concerto per Giulia 

Aumentare la capacità di ascolto per ammorbidire una tensione sociale che spesso purtroppo culmina con violenze e femminicidi. La musica come strumento base e primordiale per sentire (e ascoltare) emozioni, insieme.
Durante il concerto della domenica, targato Conservatorio Nicolini e dedicato a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza, lo psicoterapeuta Antonio Mosti ha sottolineato come la musica sia uno strumento fondamentale per riappropriarsi dei sentimenti perduti in una vita frenetica e alienante costellata da violenze e soprusi.
L’evento musicale, andato in scena domenica mattina in un Salone dei Concerti gremito, è stato anche un omaggio, nel cinquantesimo della morte,
a Bruno Maderna, grande compositore italiano e pioniere della musica elettronica.
Gli studenti del Conservatorio hanno eseguito una serie di brani rappresentativi della produzione elettronica ed acustica di Maderna dalle origini (Musica su due dimensioni, vers. 1952, per flauto e nastro magnetico) fino alla celebre “Serenata per un satellite” (1969), uno dei primi esempi di “opera aperta”.
“Maderna era un eclettico, non aveva barriere ideologiche. Mescolava insieme diversi strati: la registrazione, il suono e il canto – ha affermato Riccardo Dapelo docente di composizione e capo dipartimento di musica e nuovi linguaggi al Conservatorio Nicolini -. Per gli studenti di oggi, ma anche per il pubblico, il concerto di oggi è una lezione attualissima che risente molto poco della storia e che continua a essere una bellissima esperienza per chi ascolta”.
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