Allegra Villaggi partirà il 3 settembre per Addis Abeba, in Etiopia, dove resterà 15 giorni presso la Missione delle Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata. Un’esperienza condivisa con un gruppo tutto piacentino composto da tre ragazze, un’infermiera, alcune religiose e Don Mimmo Pascariello, parroco di Alseno.
Allegra, alla sua prima esperienza di volontariato, racconterà le sue giornate e le sue emozioni in una sorta di diario che pubblicheremo per voi su Piacenza Diario.
CHI E’ ALLEGRA 19 anni il prossimo Ottobre, piacentina, maturità scientifica presso il Liceo Respighi, affronterà il test per entrare alla facoltà di Medicina il 3 settembre, poche ore prima di partire per l’Etiopia. Solare, sveglia, determinata, autenticamente interessata a nuove esperienze, Allegra appare pronta a farsi coinvolgere dai bisogni degli altri, a scoprire realtà difficili e a a sfoderare il coraggio necessario ad affrontare esperienze così lontane dalla quotidianità del mondo che ha vissuto fino ad ora.
L’idea di fare il medico, di occuparsi degli altri, l’ha sviluppata da tempo, da quando, ancora bambina, ha conosciuto la dimensione della cura, dell’ospedale, non come paziente, ma vicina comunque a chi soffre.
MISSIONE IN ETIOPIA Anche in questo caso un’idea nata da un pò, sviluppata dopo la maturità per ragioni evidenti, anagrafiche e di tempo. Il contatto con Don Giuseppe Basini e con la Congregazione delle Suore della Provvidenza che ha la Casa Madre a Piacenza, e diverse Missioni in Etipia, Kenia e Tanzania, ha fatto il resto. La struttura dove sarà ospite Allegra è una scuola ma anche un luogo che accoglie e protegge bambini e ragazzi albini. Un impegno a contrastare la persecuzione contro albini africani, vittime, ancora oggi, di discriminazioni che vanno dalla mutilazione all’uccisione.
PERCHE’ IL VOLONTARIATO? Una domanda ovvia, che punta a far emergere un messaggio tanto evidente quanto importante. “Cosa ti aspetti da questa esperienza, cosa ti ha spinta a farla”
“La voglia di aiutare gli altri- risponde Allegra- la curiosità di conoscere realtà e tradizioni diverse dalla mia, di scoprire il mondo, il desiderio di rendermi utile”
Allegra sa che non potrà essere parte attiva in tutto ciò che accade in Missione”aiuterò in cucina, mi occuperò dei giochi dei bambini, di accompagnare i loro momenti di svago, darò una mano nelle mansioni quotidiane, quello che serve..”
“Cosa ti spaventa? Hai qualche timore?” A questa domanda mi aspettavo una risposta legata alle difficoltà del viaggio, del clima, del cibo, della necessità di un adattamento a realtà molto diverse dalla nostra. ALLEGRA MI HA SPIAZZATA
“Ho paura soprattutto di non riuscire ad essere abbastanza utile, spero davvero di non essere un peso, visto che è la mia prima volta”
Ma c’è anche un altro timore, più profondo
“La cosa più difficile sarà tornare a casa, lasciare quello che troverò in Africa e a cui, sono sicura, mi affezionerò molto. Secondo me, ci lascerò il cuore”
GRAZIE ALLEGRA Il tuo nome porta con sé qualcosa che esprimi con gli occhi e, molto bene, con le parole. Coraggio, energia positiva, gioia e apertura verso il mondo. La tua intervista mi ha commossa perché ho sentito una motivazione autentica verso esperienze profonde “riuscire a capire ciò che conta davvero e non dare nulla per scontato”
Hai ragione, stai per vivere una grande opportunità. Comunque vada, sarà un arricchimento e la possibilità di acquisire un primo bagaglio di valori indispensabili per la vita.



