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[VIDEO] RICCI ODDI, OMAGGIO A FONTANESI. COSA MI E’ PIACIUTO E COSA PUO’ ESSERE MIGLIORATO

Fino al 30 giugno, alla Galleria Ricci Oddi, in mostra opere di Fontanesi e di altri grandi artisti con capolavori collegati al tema della natura e del rapporto tra uomo e natura. Prima della scheda tecnica, alcune considerazioni:

  • partirei da questa: FINALMENTE il ritorno di un grande evento alla Ricci Oddi. La galleria da mesi non produceva una mostra o una manifestazione artistica di rilievo. Al centro del dibattito cittadino, non solo politico, per il mancato, tanto atteso rilancio e per altre vicissitudini, la Galleria piacentina torna a far parlare di sé anche per il valore artistico delle sue proposte. Una mostra curata da Ivo Iori, in contemporanea con un percorso simile, sempre dedicato a Fontanesi, a 200 anni dalla nascita, e proposto a Reggio Emilia (una mostra che espone anche opere della Ricci Oddi).
  • il percorso, in modalità diffusa, propone opere di Fontanesi e di altri grandi sul tema della natura, in dialogo con l’esposizione permanente della galleria piacentina. Una scelta che non é piaciuta a tutti, qualcuno ha fatto notare come alcune opere di rilievo potevano essere meglio evidenziate posizionandole in modo diverso.
  • la presentazione di sabato 13 aprile, in occasione dell’inaugurazione, ha visto la partecipazione di tanta gente. Pochi hanno però potuto ascoltare i contenuti della presentazione da parte delle istituzioni e soprattutto da parte del curatore. Ambienti piccoli, e uno scarso impianto audio, non hanno consentito ai più di sentire cosa veniva detto. PECCATO.
  • IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE La mostra Paesaggio e figure. Fontanesi e i tempi del naturalismo prende le mosse dall l’intento di indagare, tra Ottocento e Novecento, la mai sopita necessità da parte degli artisti di interpretare la Natura e il rapporto dell’uomo con la Natura stessa.
    Un filo sottile che da Antonio Fontanesi, pittore tra i più amati da Giuseppe Ricci Oddi e modello fondamentale per chiunque si sia accostato alla poetica del paesaggio, attraversa le epoche e le correnti artistiche, giungendo sino ad un “naturalismo di partecipazione” che della Natura vuol cogliere il momento generante, attraverso un processo che coinvolge non soltanto l’occhio, ma tutto l’essere.
    Oltre cento opere documentano il persistere e l’evolversi del Naturalismo nell’opera di fondamentali figure del panorama artistico nazionale e internazionale tra cui Auguste Ravier, Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Graham Sutherland, Emilio Scanavino, Enrico Baj, Luigi Ghirri e Mario Giacomelli.

Nella foto da sinistra il Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, il Presidente della Galleria Ricci Oddi Massimo Ferrari e il Sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri

L’elenco completo degli autori delle opere esposte Il Piccio | François-Auguste Ravier | Antonio Fontanesi | Silvestro Lega | Vittorio Avondo | Filippo Carcano | Marco Calderini | Luigi Gioli | Francesco Ghittoni | Medardo Rosso | Plinio Nomellini | Arturo Tosi | Pio Seme- ghini | Ardengo So ci | Umberto Boccioni | Mario Sironi | Giorgio Morandi | Osvaldo BOT | Filippo de Pisis | Angelo Del Bon | Graham Sutherland | Renato Birolli | Gino Meloni | Zoran Mušič | Goliardo Padova | Ennio Morlotti | Sandro Cherchi | Carlo Mattioli | Bruno Cassinari | Piero Giunni | Pompilio Mandelli | Umberto Mi- lani | Alfredo Chighine | Aldo Bergolli | Franco Francese | Vasco Bendini | Cesare Peverelli | Emilio Scanavino | Enrico Baj | Gustavo Foppiani | Mario Giacomelli | Costantino Guenzi | Gianfranco Fasce | Ludovico Mosconi | Sergio Romiti | Tino Vaglieri | Piero Ruggeri| Luiso Sturla | Enrico Della Torre | Pierluigi Lavagnino| Ruggero Savinio | Mario Schifano | Piero Guccione | William Xerra | Alberto Ghinzani | Luigi Ghirri | Alfredo Casali


Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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