HomeAttualitàQUATTRO VIOLINI PER IL VIOLINO DI KOUNELLIS. APRE LA MOSTRA "DIS-CHIUSURE"

QUATTRO VIOLINI PER IL VIOLINO DI KOUNELLIS. APRE LA MOSTRA “DIS-CHIUSURE”

Il Conservatorio Nicolini è stato protagonista, oggi, dell’apertura della mostra evento “Dis-chiusure. Il violino con il filo spinato di Jannis Kounellis. Un capolavoro dell’arte contemporanea alla Galleria Alberoni”, visitabile fino al 9 maggio 2019. L’esposizione mette al centro, come suggerisce il titolo, il violino con filo spinato, capolavoro dell’artista di origine greca Jannis Kounellis. Il Conservatorio Nicolini ha così realizzato il concerto di apertura dal titolo “Quattro violini per il violino di Kounellis”, andato in scena presso la Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni.

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In programma, interventi musicali di quattro violinisti del Nicolini – da due giovanissime studentesse, a una neodiplomata che sta iniziando una brillante carriera, fino al solista affermato – offrendo così idealmente la prospettiva e la suggestione della ‘dischiusura’ della vita. Ma non solo: “L’idea è che la musica non sia semplice accompagnamento ‘estetico’, ‘di sottofondo’, ma veicoli messaggi e ideali importanti”, afferma la presidente del Nicolini Paola Pedrazzini. “Mi sono personalmente impegnata nel realizzare al meglio la nostra partecipazione all’evento ‘Dis-chiusure’ coinvolgendo il prof. De Lorenzi, docente al Nicolini e musicista in carriera a livello internazionale, studiando un intervento musicale che non fosse solo di alto livello, bello e piacevole, ma si facesse portavoce di un messaggio importante. Abbiamo così pensato a una prima parte tra barocco e ottocento, di grande bellezza e sicura empatia per gli spettatori, con musiche di Haendel e Vivaldi, e poi Frank; proposta conclusiva, in una sorta di climax emotivo, è stata invece ‘Schindler’s List’ di John Williams, dall’omonimo film di Steven Spielberg del 1993, Premio Oscar proprio per la colonna sonora. Questa scelta rinsalda la musica alla tematica dell’evento, con uno dei capolavori delle composizioni per cinema: la valenza simbolica si affianca così al piacere estetico. Tra le motivazioni del Premio Oscar a questa composizione si legge il ‘saper conferire una dimensione umana all’inumano’: essenziale e profonda, credo che per questo non a torto sia considerata uno dei vertici della sofferenza umana tradotta in musica, che stasera i nostri musicisti – di elevata preparazione anche se giovanissimi, grazie alla qualità della proposta didattica del nostro Conservatorio – hanno saputo declinare al meglio, con intensità unita a grande rigore”.

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Sul palco, Antonio De Lorenzi, violino solista e professore presso il Nicolini, Emma Rocco e Natalia Ritorto, giovani studentesse in violino del prof. De Lorenzi presso il Conservatorio piacentino; Irene Barbieri, neodiplomata in fase di conclusione del biennio accademico, già attiva nell’Orchestra Cherubini. Con loro, la pianista Volha Karmyzava, diplomata in pianoforte e attualmente frequentante il biennio Accademico presso il Nicolini.

Questo, nel dettaglio, il programma musicale della serata:

G.F. Haendel:
Bourrée e Marcia per tre violini
Natalia Ritorto, Emma Rocca, Antonio De Lorenzi, violini

A. Vivaldi:
Dal concerto in La minore Op.3 n.6 per violino e pianoforte:
Allegro: Natalia Ritorto
Presto: Emma Rocca
Volha Karmizava pianoforte

C. Franck:
Dalla Sonata in La maggiore per violino e pianoforte:
Allegretto ben moderato, Allegro
Irene Barbieri, Volha Karmyzava

J. Williams:
Tema da “Schindler’s list”
Antonio De Lorenzi, Volha Karmyzava

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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