HomeAttualitàPietra Parcellara. Concerto proposto da Dea con i "Suoni del Trebbia"

Pietra Parcellara. Concerto proposto da Dea con i “Suoni del Trebbia”

Per scoprire i luoghi più suggestivi della nostra provincia, per trascorrere momenti all’area aperta all’insegna del benessere, della cultura e della musica, l’Associazione DeA, donne e Arte,  aspetta amici, soci e tutti coloro che vogliono partecipare, a Brodo, un piccolo borgo della provincia di Piacenza, sabato 23 giugno.

Da questo piccolo paese partono diversi sentieri che gli amanti del trekking possono percorrere con facilità.

Il più panoramico è senza dubbio il sentiero segnato dal Cai che permette di salire sin sulla vetta della Parcellara in soli venti minuti. La partenza è indicata proprio di fianco alla Cappella dell’oratorio della Madonna del Caravaggio.

L’appuntamento da non perdere è alle 18, proprio all’oratorio sopra citato. Ai piedi del suggestivo paesaggio dominato dalla Pietra Parcellara MIRIAM COBIANCHI, docente di Goelogia presso l’Università di Pavia parlerà brevemente dell’originalità della roccia che costituisce questa montagna e della sua provenienza dalle profondità della Terra.

Seguirà un concerto per Oboe e fiati suonati da CAMILLO MOZZONI all’oboe, PIETRO TAGLIAFERRI al clarinetto e FAUSTO POLLONI al fagotto con musiche di W.A. Mozart. È importante sottolineare che i maestri sono tutti docenti del conservatorio Nicolini di Piacenza e vantano una prestigiosa carriera internazionale.

I coraggiosi partecipanti di questo evento assisteranno alla breve conferenza di Miriam Cobianchi e al concerto seduti nel prato adiacente all’Oratorio e, se avranno una coperta con loro, la loro permanenza sarà più confortevole.

Visto il format inedito dell’evento, anticipiamo che, in caso di maltempo, la conferenza e il concerto saranno annullati e rimandati a data da destinarsi.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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