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Ciao Frank. Felice di averti conosciuto. Come dimenticare quei tortelli nel tuo ristorante a NY

Addio a  Frank Forlini il piacentino di New York fondatore dell’associazione Valnure Valtrebbia. La sua storia, raccontata da tanti, é stata anche al centro di diverse interviste che ho realizzato anni fa. Ne ricordo una, in particolare, in occasione di una visita di Frank a Piacenza. Un ritorno nella sua casa in Alta Val Nure, dove  lo incontrai per parlare a lungo. Una bella esperienza personale e professionale, l’incontro con un uomo che aveva realizzato un’impresa straordinaria.

Emigrato a quindici anni da Groppallo insieme al fratello e alle sorelle svolse diversi lavori con l’arte di arrangiarsi tipica degli italiani, ma anche con la determinazione a raggiungere gli obiettivi che lo avevano portato li, lontano da casa. Entrò quindi nell’attività di famiglia che divenne poi il ristorante Forlini’s. Queste le immagini della zona e del locale, foto scattate neanche un anno fa in occasione di una visita a New York, con la mia famiglia. Tappa imprescindibile, il ristorante di Forlini

Una figura carismatica, divenuta punto di riferimento per gli emigrati piacentini e non solo. Un uomo di grande forza che ho incontrato più volte. Grande anche il calore dell’accoglienza nel suo ristorante a NY.

Trovare anolini, tortelli, pisarei, panzerotti nel cuore della Grande Mela, per noi, é stato un piacere non da poco, ci siamo sentiti orgogliosi di essere piacentini e di vedere come, le nostre eccellenze, siano apprezzate in tutto il mondo, grazie ad alte professionalità come quella di Forlini.  Devo dire che ci ha colpito anche  l’atmosfera autentica e calorosa del locale che porta ancora oggi un profondo segno delle radici piacentine. Frank Forlini si é spento a 94 anni, una vita spesa pienamente, un esempio anche per le generazioni successive, un uomo di testa e di cuore che ha saputo trasformare la sua vita e condividere con gli altri la sua fortuna.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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