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Casta Diva: al Nicolini l’opera si fa donna tra eventi, incontri e nuove produzioni

Il Conservatorio Nicolini accende i riflettori sul talento femminile nell’opera lirica con il progetto internazionale Casta Diva presentato martedì 6 maggio in Conservatorio. Da maggio a novembre 2025, un ricco calendario di iniziative darà voce alle donne che hanno fatto — e continuano a fare — la storia della musica: dalla produzione originale Mad for Opera, al recupero del Dittico di Lauro Rossi, fino a incontri formativi e a un database dedicato alle compositrici di ogni epoca.
Il progetto Casta Diva: An International Research and Production Digital Platform on Women in Italian Musical Theatre nasce dal desiderio di far conoscere nel mondo le figure femminili del teatro musicale italiano, attraverso il linguaggio universale dell’opera lirica ed è promosso da dodici diverse istituzioni italiane di alta formazione artistica e sostenuto dai fondi del piano NextGenerationEU.
In qualità di partner di Casta Diva, il Conservatorio coinvolgerà anzitutto i suoi allievi nella messa in scena di Mad for Opera; viaggio terapeutico da Didone a Tosca (lavoro originale scritto da Stefano Valanzuolo, diretto da Roberto Recchia e arricchito dalla presenza di Pamela Villoresi, celebre attrice di teatro nota anche per le collaborazioni con Giorgio Strehler e Nino Manfredi), in scena l’11 maggio alle ore 21:00 al Teatro Filodrammatici di Piacenza e il 12 maggio alle ore 21:00 all’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Si tratta di uno spettacolo in cui le arie di Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Wolfgang Amadeus Mozart, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi – insieme alle composizioni contemporanee di Barbara Rettagliati e Roberto Solci, entrambi docenti del Nicolini – si intrecceranno in un viaggio surreale e coinvolgente.
Il secondo appuntamento legato alle iniziative di Casta Diva prevede il recupero del Dittico di Lauro Rossi (Lo zigaro rivale e Un maestro e una cantante), due atti unici del 1867 dal carattere vivace e spiritoso che troveranno, grazie all’Orchestra Sinfonica “Antonino Votto” diretta da Giuseppe Camerlingo e alla regia di  Roberto Recchia, la loro prima esecuzione in tempi moderni il 18 maggio alle ore 16:00 al Teatro Municipale di Piacenza.
Le due opere del Dittico sono il frutto di un lavoro di valorizzazione della «straordinaria eredità documentaria custodita dalla Biblioteca del Conservatorio di Piacenza, proveniente dall’archivio dell’editore musicale Giudici e Strada, che dal 1859 per molti anni fu punto di riferimento per il teatro musicale dell’area sabauda. Un importante patrimonio che raccoglie manoscritti autografi, copie, partiture, parti, spartiti, materiale che la casa editrice produceva per il noleggio e la produzione operistica» sottolinea Patrizia Florio responsabile artistico del progetto Casta Diva presente alla conferenza stampa.
Lo spettacolo sarà anticipato da una prova aperta al pubblico prevista per il 14 maggio ore 10:30 al Conservatorio che prevedrà un incontro formativo in cui interverrà Anthony Barrese, direttore artistico e direttore musicale di Opera Southwest. La registrazione dei due eventi sarà poi fruibile nell’hub digitale Casta Diva, piattaforma che documenterà tutte le iniziative del progetto e nella quale confluirà anche Italian Opera by Women Composers, database delle opere di donne compositrici che sarà presentato il 25 novembre alle ore 16:30 in Conservatorio.
Uno sfruttamento del potenziale insito negli strumenti digitali, fondamentali in un momento in cui – come commentano Massimo Trespidi e Roberto Solci, presidente e direttore del Conservatorio – «l’internazionalizzazione della formazione artistica e musicale rappresenta oggi una sfida cruciale per le istituzioni accademiche, chiamate a confrontarsi con una dimensione sempre più globale della ricerca, della produzione e della diffusione del sapere». Trespidi ha infine ringraziato per la continua e proficua collaborazione il direttore artistico del Teatro Gioco Vitae Diego Maj presente all’incontro con la stampa. Tutti gli eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti.
Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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