HomeAttualitàE' morta Donatella Ronconi. Il ricordo della città "Imprenditrice tenace e lungimirante"

E’ morta Donatella Ronconi. Il ricordo della città “Imprenditrice tenace e lungimirante”

Si é spenta ad 83 anni Donatella Ronconi, presidente del gruppo editoriale “Libertà”, imprenditrice ed editrice piacentina molto nota. Come vedova di Marcello Prati (scomparso nel 1981) dopo un’asta familiare, arrivò alla guida del gruppo editoriale come unica proprietaria (con il gruppo editoriale L’Espresso, in minima quota).

Il destino non le ha risparmiato un grande dolore, nel 2015,  la morte dell’unica figlia, Enrica Prati, vicepresidente del Gruppo, scomparsa a soli 46 anni.

Alla guida del Gruppo che che unisce il quotidiano cartaceo, Telelibertà e il sito internet,
fino all’ultimo, Donatella Ronconi nel 2019 ha annunciato la volontà di costituire una “Fondazione Ronconi-Prati”, un soggetto giuridico composto da diverse realtà istituzionali, associative, professionali e di categoria a cui far confluire la proprietà del gruppo editoriale.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO TARASCONI E DELL’AMMINISTRAZIONE

«Donatella Ronconi ha rappresentato, per la città di Piacenza, un modello e un punto di riferimento come imprenditrice tenace, coraggiosa e lungimirante, garante della professionalità e dei valori di un giornalismo strettamente orientato al territorio e alla comunità. Promotrice di innumerevoli iniziative culturali e di solidarietà, specchio di una profonda sensibilità, ha saputo guidare con solidità la storica azienda di via Benedettine attraverso le trasformazioni epocali che hanno segnato nel corso degli anni il settore dei media, difendendone sempre l’identità e il radicamento locale pur nell’aprirne gli orizzonti a nuove prospettive». Così il sindaco Katia Tarasconi rende omaggio alla presidente del Gruppo Editoriale Libertà ed esprime il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la sua scomparsa, rimarcando inoltre «il carattere innovativo e il significato della Fondazione Ronconi Prati, da lei fortemente voluta anche nel nome dell’amata figlia Enrica, come emblema del senso di appartenenza e del legame inscindibile con Piacenza e il suo tessuto sociale. Sono certa che, nel ricordo, il suo impegno continuerà ad essere onorato».

Scomparsa di Donatella Ronconi, il cordoglio della presidente Patelli e del Consiglio Provinciale

“Esprimo – insieme all’intero Consiglio Provinciale – profondo cordoglio per la scomparsa di Donatella Ronconi, presidente di Editoriale Libertà e della Fondazione Ronconi-Prati”. Questo il commosso ricordo di Monica Patelli, presidente della Provincia: “Donna di spiccata personalità e brillante imprenditrice, Donatella Ronconi è stata un carismatico punto di riferimento per il territorio sia per la costante attenzione dedicata dai media del Gruppo Libertà alle nostre comunità, sia per le competenze e le innovazioni editoriali alle quali si sono accompagnati risultati importanti e riconoscimenti prestigiosi. Passione e lungimiranza hanno sempre accompagnato le scelte di Donatella Ronconi anche nelle numerose iniziative a favore di arte e cultura e nella sensibilità dimostrata verso talenti e fermenti delle nuove generazioni, segno della sua capacità di guardare al futuro”.

Scomparsa Donatella Ronconi, anche Cgil Piacenza si unisce al cordoglio. “Editrice lungimirante e generosa”
Anche la Camera del Lavoro – Cgil di Piacenza si unisce al lutto che colpisce la comunità piacentina tutta con la scomparsa di Donatella Ronconi, editrice e manager che ha dimostrato con atti concreti come la responsabilità sociale dell’agire imprenditoriale possa essere al centro delle azioni di impresa. La scelta di creare la Fondazione Ronconi-Prati permettendo alla comunità piacentina di godere dell’indipendenza di un bene immateriale, ma fondamentale come l’informazione libera e indipendente è una scelta coraggiosa, lungimirante e i cui frutti si vedranno anche nei decenni che verranno. Condoglianze alla famiglia e a Editoriale Libertà – a cui auguriamo di portare avanti l’esempio della Signora Ronconi nel migliore dei modi, contando sul confronto franco e leale di chi, come la Cgil, cerca di rappresentare chi lavora e ha lavorato per vivere.

 

 

 

 

 

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