Non solo Verdi. Ma per un certo repertorio verdiano Anna Maria Chiuri é diventata un riferimento riconosciuto a livello internazionale e molto apprezzato. Un traguardo ottenuto con tenacia e professionalità, confermato anche dall’attribuzione di un premio prestigioso, in quel di Parma.
Il Premio “Medaglia d’Oro Premio Giuseppe Verdi” diventato, poi Premio Verdi d’Oro, é stato consegnato oggi al mezzosoprano di origini altoatesine, piacentina d’adozione, durante il “Concerto di Sant’Ilario” che la Corale Verdi organizza nel giorno del Patrono di Parma, presso la Cattedrale dell’Oltrettorrente, la Chiesa della SS Annunziata.

Il premio, istituito nel 1954, rappresenta un importante riconoscimento che la Corale Verdi assegna ad artisti e personalità “che si sono distinte per il loro impegno artistico, per meriti personali e per aver contribuito a diffondere la cultura musicale nel mondo.”
E l’elenco dei destinatari infatti é lungo e prestigioso. Tra gli altri, si ricordano: Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, Franco Corelli ed Andrea Bocelli, i baritoni Piero Cappuccilli, Renato Bruson e Leo Nucci, i soprani Anna Moffo, Raina Kabaiwanska, Renata Tebaldi e Lucetta Bizzi, i bassi Samuel Ramey, Riccardo Zanellato, Franco Federici e Giacomo Prestia.
“Sorpresa e ovviamente felice di questo riconoscimento” così Anna Maria Chiuri ai media locali. Abituata ormai ai premi, perché sono tanti quelli che ha meritato nel corso della sua bella carriera, rimane però grata nei confronti di chi le riconosce il merito di aver contribuito alla diffusione della musica lirica e della bellezza che ancora questo repertorio sa regalare.
Da parte della nostra redazione, e di gran parte dei piacentini che la seguono, complimenti sinceri. Per una volta possiamo dire di essere autenticamente in sintonia, in materia verdiana, con i cugini di Parma.



