È una gioia sapere che ci riprova e vien proprio voglia di andare al Teatro Duse di Cortemaggiore per rivederlo ancora in scena. Chi? Quello straordinario gruppo di insegnanti, genitori e figli che hanno trovato un modo originale di stare insieme, divertirsi e trasmettere valori non in modo cattedratico, ma giocoso e gioioso offerto al pubblico con naturalezza e semplicità commoventi.
Il Comune di Cortemaggiore anche stavolta ha saputo cogliere la validità della proposta di questo spettacolo. Le Associazioni Scuola Libera in Cammino, Nel Nuovo Mondo e l’Ass. Turistica Cortemaggiore col patrocinio del Comune, mettono quindi in scena il classico dei classici di questo periodo dell’anno. Parliamo ovviamente di quel capolavoro che lo scrittore inglese Charles Dickens scrisse nel 1834 e che tutti abbiamo nel cuore per averlo letto almeno una volta nell’infanzia: “IL CANTO DI NATALE”. Anche stavolta il variegato gruppo mette in scena un piccolo musical nella breve riduzione del testo classico conservandone però il senso profondo.
A Cortemaggiore infatti l’avaro, solitario e misogino banchiere Scrooge fa i conti coi fantasmi dei suoi Natali passati trascorsi da solo col cuore indurito insensibile ai bisogni degli altri.
La notte della Vigilia, in un sogno che sembra vero, lo visitano i fantasmi della sua coscienza,
la consapevolezza di non aver mai amato e di non essere mai stato amato men che meno da morto. Gli appare la sua tomba sulla quale nessuno piange o prega, nessuno lo ricorda o rimpiange.
Che contrasto con l’infanzia che aveva dimenticato, come aveva scordato i bambini con cui giocava e gli erano amici!
E la ragazzina che avrebbe potuto amare ma era tanto povera…
Poi la mattina dopo lo sveglia la domestica e scopre che non solo è Natale, ma che è ancora vivo e può rinascere e rinnovarsi, cambiare vita ma soprattutto se stesso. È talmente ubriaco di felicità che si mette addirittura a danzare lui,
proprio lui, che era sempre stato così cupo!
Bravi anche questa volta gli attori piccoli e grandi sotto l’ottima regia di Franco Nazzani.
I costumi sono a cura di Marco Boiardi e Olga Samokvalova, le musiche sono state scelte in collaborazione con Davide Croci, sceneggiatura e scenografia della bravissima Rosalba Rosi.
Lo spettacolo sarà rappresentato il 21 e 22 dicembre come da locandina.
Occasione imperdibile soprattutto per le famiglie e i loro amici perché provino a riprendere quest’idea di stare insieme adulti e bambini, genitori e figli con fantasia e amore per una qualità dei rapporti che è il dono più grande fra tutti quelli che si possono desiderare e augurare a Natale.
Bruna Milani




Bellissima descrizione ricca di tutta la dolcezza che caratterizza Bruna Milani!
Articolo che denota una sensibilità ed una profondità d’animo rara e preziosa. Ha colto il senso di fare teatro e la bellezza del Canto di Natale.
Ottimo articolo che ben illustra lo spirito di questo spettacolo che ci prepara al Natale “di una volta” quello della nostra infanzia di cui io credo tutti serviamo il ricordo….