Si svolgerà il 30 settembre presso Palazzo Ghizzoni Nasalli e durerà solo una giornata. Curiosa per l’insolita forma d’arte, la mostra, é soprattutto un modo per dar corpo agli intenti dell’associazione che la promuove.
Si chiama “AMININA”, AMIchevoli rivisitazioNI per MariNA. Fondata lo scorso anno da un gruppo di amici, ha lo scopo di ricordare in modo attivo e propositivo Marina Vullo, avvocato, scomparsa prematuramente nel luglio scorso.
Un bel modo per far rivivere qualcuno che ci era caro, per far vibrare ancora corde che appartengono ai ricordi più profondi.
L’Associazione, fino ad ora, si é mossa su due fronti:
-la raccolta fondi mediante cene sociali per sostenere “AMOP” (Associazione Del Malato Oncologico Piacenza)
– la rielaborazione pittorico-grafica delle immagini fotografiche che Marina e Andrea, il suo compagno, hanno prodotto e raccolto
Il 30 settembre, a palazzo Ghizzoni Nasalli, verranno dunque presentate foto dipinte, che saranno in vendita per chi volesse diventare sostenitore ad AmiNiNa e la prima collaborazione con una scuola, nella fattispecie il Liceo Artistico B Cassinari di PC.

Le foto hanno provenienza eterogenea e sono il frutto del lavoro di diversi amici che hanno aderito spontaneamente a questo esperimento , ognuno con la sua sensibilità e capacità. Partecipa affettuosamente, come sottolineano gli organizzatori della mostra, anche Alfredo Casali si è mischiato al lavoro di tutti e sua è pure la poetica immagine in locandina dal cui titolo è titolato l’evento.
Tra i propositi di AMININA anche l’impegno di un contributo a una scuola “Ciò che di Marina tutti ricordiamo come importante esempio” ci spiega Elisabetta Fumi” è la grande attenzione all’altro, che fossero persone, animali, espressioni artistiche o quant’altro. Alcuni di noi lavorano nella scuola e sanno che niente più dell’attenzione può aiutare i ragazzi che con fatica attraversano gli anni cruciali per costruire il proprio futuro emotivo ed esistenziale. Perciò abbiamo individuato come primo partner questo liceo per l’affinità con il lavoro svolto finora, ma non abbiamo destinato in modo preciso il nostro piccolo contributo. Preferiamo che, ad anno iniziato, sia individuato un bisogno cui il nostro intervento può rispondere con le modalità che concorderemo con la scuola.”
Appuntamento sabato 30 settembre alle 18.30 a Palazzo Ghizzoni Nasalli, in via Roma 12




