HomeAttualitàLa scuola piacentina e il mistero della benefattrice sconosciuta

La scuola piacentina e il mistero della benefattrice sconosciuta

Come nel libro Cuore. La storia della “benefattrice” sconosciuta, che si fa viva ad ogni inizio di anno scolastico, intenerisce, genera curiosità e sollecita inevitabili domande. Chi è la persona che da Milano invia alla scuola di Vigolzone una lettera con una banconota di piccolo taglio?

Un’ ex alunna, un’ ex insegnante? La prima idea è questa. E già ci immaginiamo una persona avanti con gli anni, che, senza dilungarsi troppo in spiegazioni, prepara lettera e busta e imbuca tutto. Qualcuno che, magari con poche possibilità economiche, vuole far sapere che ha ben presente il valore della formazione e, in particolare, quello delle scuole di provincia, che diventano davvero come delle famiglie

Cinque  euro quest’anno, venti l’anno scorso, non si sa se per la scuola primaria o se per la secondaria di primo grado, visto che le due realtà, a Vigolzone, condividono lo stesso edificio. Le banconote sono accompagnate da un foglio a quadretti scritto con qualche incertezza nel tratto, come anche l’indirizzo sulla busta. Ma il messaggio è chiaro “Un piccolo contributo, cordialmente!”

 

E poco importa se questa cifra, realisticamente, non potra’ incidere sul budget della scuola. Il contributo, simbolico, è un gesto importante proprio per questo. Un segno di affetto da parte di chi probabilmente conserva un bel ricordo di una delle tante scuole adagiate tra le colline piacentine. Ma chi? La firma, se di firma si tratta, non è comprensibile. Qualcuno ci legge “Un’amica” senza apostrofo, ma in ogni caso, resta impossibile un’attribuzione certa. Un alone di mistero degno dei migliori romanzi di Sveva Casati Modigliani.  Questa però é vita vera. Una delle tante, piccole storie che già stanno colorando anche questo anno scolastico. Un buon segno. Il cuore della scuola, e di ciò che la circonda, batte ancora.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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