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Raschio di Ottone, presentato il restaurato del dipinto di Sant’Orsola realizzato grazie alla Banca di Piacenza

Grazie al contributo della Banca di Piacenza il magnifico dipinto tardo seicentesco Madonna che appare a Sant’ Orsola è tornato a impreziosire la chiesa cinquecentesca di San Giovanni Battista a Traschio, piccolo borgo nelle vicinanze di Ottone.

L’opera, restaurata a cura dello studio Martino Oberto di Genova, è stata presentata al pubblico nella serata di ieri, 10 agosto, alla presenza del parroco Don Aldo Maggi, del vicesindaco di Ottone Maria Lucia Girometta, del professor Attilio Carboni, della restauratrice Margherita Levoni e di Annalisa Matti titolare della filiale di Bobbio della Banca di Piacenza.

Si conferma ancora una volta con questa iniziativa la vicinanza della banca locale al proprio territorio.

LA CRONACA DELLA GIORNATA Giovedi 10 agosto nella Chiesa di San Giovanni Battista, nella frazione di Traschio di Ottone, é stato presentato il quadro “L’apparizione della Madonna a Sant’Orsola” riportato all’antico splendore dalla restauratrice Margherita Levoni, nell’ambito di un progetto di valorizzazione delle opere presenti nel territorio, fortemente voluto dal Vicesindaco del Comune di Ottone, Maria Lucia Girometta, in collaborazione con la Parrocchia e grazie al contributo della Banca di Piacenza.

 

Tantissime persone si sono ritrovate all’interno della chiesa di Traschio per condividere questo momento, motivo di orgoglio per coloro che amano le nostre montagne e sentono sempre vivo un senso di comunità ormai fuori dal comune.

Dopo la benedizione di Don Aldo Maggi, Maria Lucia Girometta, vicesindaco del Comune di Ottone e fautrice dell’iniziativa, ha aperto l’evento, ricordando in primis il compianto avv. Corrado Sforza Fogliani, Presidente della Banca di Piacenza, che da subito aveva accolto con interesse ed entusiasmo l’idea di potere sostenere l’arte anche in queste piccole realtà, nell’occasione rappresentato da Annalisa Matti, direttore dell’agenzia di Bobbio; per poi ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a tutto ciò.

A seguire le parole dello storico Attilio Carboni, che ha ripercorso la storia della chiesa di Traschio, facendo da cornice all’intervento della restaurazione Levoni che, nel dettaglio, ha descritto l’intervento realizzato, di non poca difficoltà considerato lo stato precedente del quadro.

 

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