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Giochi digitali, uso sicuro e consapevole. A Vigolzone parte un corso per ragazzi (e genitori)

Conoscenza responsabile del WEB e dei giochi elettronici, ma anche creazione di un ambiente innovativo fornito di tecnologia informatica tra cui dispositivi per social network, WEB e Giochi Elettronici. Si svolgerà dal 10 luglio al 4 agosto e dal 4 all’8 settembre presso la Biblioteca Comunale di Vigolzone il corso proposto dall’Associazione Nativi Digitali in collaborazione con il Comune di Vigolzone, l’Unione Valnure Valchero e la Regione Emilia Romagna. Nel programma del corso, attività legate all’utilizzo dell’informatica come modalità  di integrazione sociale e strumento di aggregazione attraverso il loro utilizzo guidato. Un  percorso rivolto a ragazzi di età tra gli 11 e i 18 anni (ma anche a genitori) attraverso incontri in calendario il mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 il giovedì dalle 15.30 alle 18.00. Un servizio ludico-educativo, basato sull’uso virtuoso del digitale come mezzo anche di integrazione sociale, e per questo un progetto vincitore del Bilancio partecipativo per l’attuazione dell’agenda digitale dell’Unione Valnure Valchero.

Un corso nato anche per aiutare i genitori ed educatori a comprendere il mondo del WEB e del gioco elettronico conoscendone i limiti, i pericoli ed anche le opportunità facilitando la condivisione responsabile degli stessi per una miglior comunicazione con i propri figli, ma anche per formane nuove figure sociali educanti ( animatori-educatori digitali).

COME NASCE IL PROGETTO “Recentemente la dipendenza da giochi online è stata segnalata nel DSM 5, il manuale dei disturbi psichiatrici- precisano gli organizzatori del corso-questo spiega come la problematica della dipendenza da internet sia sempre più una questione di attualità e pubblico dominio. Il progetto nasce anche  dall’osservare di come i ragazzi mentre giocano, ai videogiochi o ad una partita online, presentino la stessa voglia di giocare che avevamo noi adulti durante una partita a Risiko o i nostri nonni a Briscola.

La consapevolezza responsabile dell’uso di tutte le nuove tecnologie, ludiche e comunicative,  favorisce la crescita di  fattori protettivi per la prevenzione dalla dipendenza e alle conseguenti patologie ad essa correlate.”

NON SOLO GIOCHI ELETTRONICI “Utilizzeremo i giochi elettronici nel rispetto delle regole– spiegano ancora i responsabili del corso-proponendo tornei o gioco libero; si cercherà di evidenziare, responsabilizzando i ragazzi, aspetti comportamentali errati in un’ottica di educazione sociale e di prevenzione dalla dipendenza e dagli internet gaming disorders.

I ragazzi potranno incontrarsi e condividere  giochi e   postazioni  per l’utilizzo del web. Verrà dato libero accesso anche a genitori o adulti volontari che vorranno partecipare alle attività fornendo quindi un supporto di condivisione responsabile.”

Non solo. Il progetto prevede inoltre la presenza di attività ludiche “classiche”, un ambiente adibito  alla comunicazione verbale  “vis-à-vis” con attività programmate che permettano di “riempire”, per esempio, i tempi di attesa per un gioco elettronico (le console ed i giochi sono programmati per un tot di giocatori contemporaneamente) con giochi e modalità comunicative “ convenzionali”; ciò consentirà di sottolineare la priorità del gioco come modalità di aggregazione sociale.

NUOVI EDUCATORI DIGITALI Parte importante del progetto è quella di formare nuove figure educative (animatori-educatori digitali) attraverso la partecipazione alle attività di giovani adulti del territorio ancora alla ricerca di un “progetto di vita” ( giovani che abbiano da poco terminato il percorso di studi o che abbiano scelto studi legati alla sfera educativa, assistenziale, sociale). Questa proposta nasce dall’osservazione di quanti giovani adulti, terminato il loro percorso di studi oppure per abbandono del percorso scolastico, abbiano necessità di aiuto per capire ed affrontare il mondo degli adulti soprattutto in questi ultimi anni ( periodo pandemico) in cui tutto sembra crollato ed a rischio anche per tutta la comunità.

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