Fondazione di Piacenza e Vigevano. La serata è finita, ma il bello viene adesso. Selvaggia Lucarelli, ospite dell’incontro, è circondata.
L’ape regina dalla scrittura pungente è completamente a suo agio tra le ammiratrici piacentine: distribuisce autografi e sorride agli smartphones con la naturalezza con cui insulterebbe Andrea Diprè. Un sottile delirio è palpabile, la fila indiana freme.
L’unico che sembra un piccolo Buddha è Leon, il figlioletto di 10 anni che se ne sta lì bello bello col suo dinosauro, mentre mamma Selvaggia per il momento è sequestrata. Io nel frattempo saluto Letizia Bravi, attrice, che nel corso della serata ha letto dei brani dal libro della Lucarelli “Che ci importa del mondo”, e mentre ci intortiamo mi ritrovo catapultata nel casino. Dobbiamo farci il selfie con lei,dice una tipa, cioè assolutamente! E sia.
Ecco il risultato di questa malaugurata idea: da sinistra Letizia Bravi, io, Maria, Selvaggia Lucarelli.




