HomeAttualità"IL RITORNO DELL'IMMORTALE" MISTERO E LIBERTÀ NEL ROMANZO DI FEDERICO FIORETTO

“IL RITORNO DELL’IMMORTALE” MISTERO E LIBERTÀ NEL ROMANZO DI FEDERICO FIORETTO

E’ una storia di oppressione e ribellione, libertà e consapevolezza quella al centro del romanzo di Federico Fioretto “Il ritorno dell’immortale” autoprodotto con Youcanprint, in libreria in cartaceo o negli store on line come ebook e cartaceo. Un percorso per ritrovare il senso della propria vita e delle relazioni con gli altri che coinvolge la protagonista e che attinge un po’ anche dall’esperienza professionale del dott. Fioretto, piacentino, attivo da anni nel settore della sostenibilità e della comunicazione, oggi anche imprenditore, oltre che umanista, musicista, autore di saggi e apprezzato protagonista di conferenze. Curiosa anche la genesi del romanzo, e partiamo da qui nella breve intervista con l’autore.

Dott. Fioretto come nasce l’idea di questo romanzo?

E’ un libro che ho scritto 20 anni fa, mai pubblicato, conservato nella libreria di famiglia con l’idea di sistemarne una parte, che ricordavo poco efficace. In realtà, l’ho riscoperto come testo interessante, attuale nei temi, scorrevole nella lettura, come confermato da amici e conoscenti ai quali ho sottoposto il libro per avere un feedback oggettivo. Da lì la scelta di pubblicare, in modo autonomo, e il piacere di ritrovare un’opera che avevo sottovalutato, negli anni, e che ho recuperato con soddisfazione .

La trama unisce vari temi, come ricordava lei, ancora attualissimi. In breve, e senza svelare troppo, di che cosa si tratta?

Siamo nella Berlino del futuro, in un’ambientazione cupa proiettata verso la fine del XXI° secolo. La storia ruota attorno a due protagonisti, Paola, un medico biochimico/tecnologico, una sorta di neurochirurgo di oggi, e un paziente misterioso, con poteri straordinari, che a un certo punto sparirà. Per ritrovarlo Paola finirà nel sordido sobborgo di Alekt, controllato da una mafia spietata dove incontrerà un gruppo di giovani ribelli. Esperienze e relazioni che cambieranno per sempre la sua vita, facendole ritrova l’essenza di sé stessa e del rapporto con gli altri.

Un romanzo fantasy, che attinge in qualche modo alla vita reale?

“Ho frequentato Berlino negli anni ’90, per lavoro, e alcuni dei luoghi che cito nel romanzo esistono veramente. Anche la protagonista, Paola, si ispira ad una persona che ho conosciuto, un medico che lavorava in un ospedale psichiatrico. In questo caso, nel romanzo,si tratta di un medico che ha perso il contatto con sé stessa e con il senso della sua professione e che grazie alla partecipazione ad un movimento di liberazione ritroverà a pieno il suo potenziale. E non manca nemmeno la storia d’amore tra i due protagonisti, un rapporto raffinato, un incontro di anime, base profonda per qualsiasi legame tra persone”

Quindi un libro da leggere (ci mancherebbe che rispondesse di no!), nel quale il mistero tiene il lettore legato alla storia, fino alla fine?

“Si, un libro in cui non manca questo aspetto di mistero, soprattutto rispetto alla figura del paziente. La sua presunta immortalità, forse solo longevità, lo porta a dover sparire, perché minacciato dal pericolo di subire attacchi, alla scoperta del suo segreto. Un tema interessante, intrecciato a quelli della libertà e della ribellione. Declinati oggi, quanto mai attuali. Nel romanzo, rispetto alla prima stesura, ho cambiato solo i riferimenti alla tecnologia.I 20 anni trascorsi, hanno rivoluzionato strumenti e potenzialità. Per una storia del futuro, serviva un aggiornamento almeno in questo senso”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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