Isabella Tagliaferri ed Elisa Orlandini protagoniste della nostra rubrica Intervista con ritratto. Ritratte dagli scatti di Nikka Dimroci e raccontate da Piacenza Diario, Isabella ed Elisa presentano alcune importanti novità.

La prima, la più vicina, riguarda San Valentino e la realizzazione di 50 magliette ispirate ad un dipinto di Armodio dal titolo “D’amor si muore”. Un dittico che il pittore piacentino donò ai genitori di Isabella nel 1968, in occasione del loro matrimonio. D’amor si muore? recita il primo dipinto Forse, risponde il secondo.

Le magliette, presentate come sempre in modo unico e originale, con inserti di sartoria artigianale conditi da fantasia e ricercatezza, saranno vendute sabato 13 febbraio dalle 11 alle 18 presso l’atelier di via Roma come pezzi unici e numerati “Un omaggio ad Armodio e all’arte in generale- ci spiega Isabella Tagliaferri-Un contributo culturale, a modo nostro, in un periodo in l’arte é nascosta, irraggiungibile in presenza, con musei e teatri ancora in gran parte chiusi a causa della pandemia.” Quello che verrà raccolto con la vendita delle magliette verrà devoluto al Liceo Cassinari T., nello spirito di solidarietà attiva, che da anni vede impegnate queste due straordinarie imprenditrici su fronti diversi.

Una sinergia professionale che prosegue da oltre 15 anni, quella di Isabella ed Elisa, e che conferma lo stile innovativo e raffinato delle due stiliste, esempio virtuoso di sartoria made in Italy basata sulla qualità e sulla cura del dettaglio.

Un brand conosciuto e distribuito in tutta Italia e anche all’estero per gli abiti da sposa e che in questi mesi, complice la pandemia da Covid, é stato declinato anche in modi diversi.

“La linea di abiti e accessori da sposa per noi non si é mai fermata nemmeno durante la pandemia-ci raccontano Isabella ed Elisa- infatti ad aprile 2020 abbiamo partecipato all’unica sfilata del settore, in presenza e a porte chiuse, organizzata a Barcellona. Il nome della collezione, scelto prima della pandemia, era “To be”, un segnale, un anticipazione, di quanto sarebbe stato importante “esserci” da lì in avanti, nonostante le difficoltà. Certo il volume di lavoro é diminuito e questo ci ha consentito di dedicarci a diversi progetti; idee che avevamo già in cantiere, ma per le quali erano sempre mancati il tempo e le energie”

E così al primo piano del palazzo di via Roma che ospita già l’atelier per la sposa, in uno spazio ampio già in parte utilizzato, é nato Poesie Shop Room, vendite on line, ma non solo, di capi e accessori sempre al femminile, e sempre con la grinta e l’originalità che caratterizza le creazioni di Isabella ed Elisa “Non si tratta di collezioni, ma di pezzi che rispecchiano il nostro stile e che noi proponiamo liberamente, senza seguire le logiche di collezioni strutturate. Spunti emersi negli anni dalle richieste di amiche e clienti e mai del tutto sviluppati e che ora, invece, hanno trovato una loro identità declinata come proposta, anche commerciale, a completamento di un brand già consolidato”

Altre idee nascono anche dalla sinergia tutta al femminile con il marchio piacentino La Babette e con i gioielli di Ambra Fermi che con Isabella ed Elisa svilupperà il progetto per Nadia Passerini di cover gioiello per mascherine chirurgiche. E in mezzo a tanta bellezza, e tanto gusto, non poteva mancare l’arte e un progetto di solidarietà che ancora una volta unisce Isabella ed Elisa.

Amicizia, creatività, gusto, eleganza, coraggio. Isabella ed Elisa sono tutto questo e molto di più. Quello che non dicono le parole lo esprimono le immagini. Scatti e foto realizzate da Nikka Dimroci con la bravura di sempre.
Intervista con ritratto nasce per proporvi storie e persone piacentine completando le parole dell’intervista con foto e scatti curati da Nikka Dimroci, o, al contrario, partendo da servizi realizzati dalla fotografa piacentina, aggiungendo suggestioni che nascono dal racconto. E proprio Nikka, giovane ma già affermata professionista, spiega qualcosa di più del suo lavoro:
“Fare un ritratto e’ cogliere in un’immagine la personalità della persona che ho davanti. Cercare di sintetizzare in qualcosa di visivo quello che vorrebbe dire, quello che pensa e quello a cui ambisce. E’ un modo sintetico, ma non per questo superficiale, di conoscere qualcuno. Quello che vorrei fare attraverso questi ritratti e presentarvi alcuni “piacentini” che meritano attenzione per quello che fanno.” Nikka Dimroci




Complimenti bellissimo articolo che descrive perfettamente una realtà unica a Piacenza ! Finalmente una storia positiva che da voce alla voglia di vivere