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[VIDEO] SGARBI “DAL 4 DICEMBRE RIAPRIAMO I MUSEI COSI’ SI POTRANNO VISITARE KLIMT ED ECCE HOMO”

Il critico d’arte ha inaugurato a Palazzo Galli la collezione Ghittoni, recentemente acquisita dalla Banca di Piacenza e domani presenzierà alla doppia ostensione delle due opere. Tappa anche a Cortemaggiore

«Il 2 dicembre sarà discusso il mio ricorso al Tar contro la chiusura dei musei, per me non motivata perché li considero un servizio essenziale. Penso che vincerò, ma comunque già il 4, con il nuovo Dpcm, dovrebbe essere possibile riaprirli». Così Vittorio Sgarbi – intervenuto a Palazzo Galli all’inaugurazione della collezione Ghittoni, recentemente acquisita dalla Banca di Piacenza, trasmessa in diretta streaming – ha dato più di una speranza che il «vero capolavoro per Piacenza» (come ha definito la contemporanea ostensione di domani, sabato 28 novembre – di Ecce Homo e Klimt – il presidente esecutivo dell’Istituto di credito Corrado Sforza Fogliani) possa proseguire dal 4 dicembre con visite in presenza e non virtuali.

Il simbolico taglio del nastro della mostra permanente – allestita in Sala Fioruzzi, adiacente a Sala Panini e formata da 32 dipinti (ritratti, paesaggi, scene di genere) e 1 disegno preparatorio raccolti e conservati in tanti anni da Andrea Tinelli, presente con la figlia Eleonora – è stato il primo delle manifestazioni collaterali dell’evento Ecce Homo. E il capolavoro di Antonello da Messina (da domani esposto a Palazzo Galli) e il Ritratto di signora (sempre da domani alla Galleria Ricci Oddi) sono stati oggetto di diversi accenni da parte sia del prof. Sgarbi che dell’avv. Sforza Fogliani. Il critico d’arte ha ricordato l’articolo scritto a suo tempo su il Giornale che «ha risvegliato l’orgoglio civico di Piacenza e ha portato a fissare finalmente una data per la sua esposizione; il rischio era che aspettando il 2021 finisse a Parma». Il presidente Sforza – nel dare merito a Sgarbi di aver smosso le acque per sboccare il Klimt – ha ricordato come questo fatto abbia fatto venire l’idea alla Banca – grazie alla preziosa collaborazione con l’Opera Pia Alberoni – di «creare appunto un capolavoro nella nostra città esponendo a partire dallo stesso giorno le due opere più importanti per Piacenza, sia dal punto di vista qualitativo, sia da quello del valore economico». Sgarbi dal canto suo, parlando della preziosa tavoletta, ha definito il Cristo di Antonello «molto umano, sembra sia lui a chiedere aiuto dando vita a un’immagine straordinaria».

Venendo al Ghittoni, Sforza Fogliani ha sottolineato come il pittore piacentino abbia assunto un rilievo nazionale grazie a quanto Sgarbi ha scritto su di lui, anche in uno dei suoi ultimi libri, e ha ricordato come l’artista non fosse bravo solo con il pennello ma anche con la penna, rispondendo per le rime a che criticava le sue opere («“scriveva bene”, diceva sempre il prof. Arisi»). La collezione di Tinelli, è stato rimarcato, va a rafforzare la presenza del Ghittoni a Palazzo Galli: due, infatti, gli affreschi dello scalone firmati dal pittore. Sgarbi – curatore della mostra che la Banca gli ha dedicato nel 2016 – ha posto l’accento sulle qualità di paesaggista dell’artista ottocentesco («ma anche novecentesco, perché nato nella seconda metà del 1800») che lo avvicinano a Morandi, mentre «il virtuoso piacentino» nelle sue opere più realistiche «racconta realtà degradate ricordando i quadri malinconici del grande Angelo Morbelli».

Andrea Tinelli (definito dal critico d’arte «persona amabilissima che è stata colta dal desiderio di molti collezionisti di condividere con tutti le opere raccolte») ha ringraziato Sgarbi e la Banca, rammentando che anche il prof. Arisi, nel primo libro che scrisse sul Ghittoni, colse nei suoi rarefatti paesaggi segni di modernità alla Morandi.

Domani Vittorio Sgarbi presenzierà alle due inaugurazioni (Klimt ed Ecce Omo) e sarà a Cortemaggiore a vedere i resti dei Pallavicino recentemente rinvenuti nella Basilica di Santa Maria delle Grazie.

Mirella Molinari
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Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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