Nonostante lo splendido progetto della Cittadella dello Spettacolo che non solo metterebbe in luce Piacenza dandole qualcosa che altre città non hanno, ma creerebbe diversi posti di lavoro, non si riesce a capire perché il Comune insista nel volere abbattere il complesso dell’ex Mercato Ortofrutticolo al fine di costruire un parcheggio per corriere e ad uso dei pendolari. La scusa, lo scopo, non regge perché poco distante, ben più vicino alla stazione e immediatamente raggiungibile dal sottopasso, c’è tutta l’area dell’ex scalo merci adattissima a diventare l’agognato parcheggio come ben dimostrato dalla proposta degli ambientalisti piacentini. Quindi potremmo avere l’una e l’altro. Allora perché non ascoltare i cittadini, non salvare una riutilizzabile memoria storica, non cambiare finalmente l’approccio al territorio? Perché non rinnovare il modo di far politica instaurando un bel rapporto di collaborazione coi cittadini ? Perché non rendersi indimenticabili nella stima e nella riconoscenza dei piacentini? Non distruggere e cementificare ma recuperare, ristrutturare, dovrebbe essere il nuovo imperativo sia per dare lavoro che per salvaguardare la città così come l’abbiamo conosciuta e amata
Bruna Milani



