HomeAttualitàNEBBIA D’AGOSTO (c’è qualcosa di nascosto) IL PROGETTO DI PIAZZA CITTADELLA NEL...

NEBBIA D’AGOSTO (c’è qualcosa di nascosto) IL PROGETTO DI PIAZZA CITTADELLA NEL MIRINO DEL LABORATORIO POPOLARE

Il Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte di Piacenza, realizza Mercoledì 26 Agosto 2020 a partire dalle ore 17, 30 nel Giardinetto di Piazza Cittadella l’evento di Public Art “NEBBIA D’AGOSTO ( c’è qualcosa di nascosto)”.E’ la nebbia che permane anche in estate sul Progetto e il suo stato di avanzamento, sulla mancanza ancora del progetto esecutivo, sui continui annunci di inizio lavori sempre saltati, sui cambiamenti in corso d’opera, sulle reali prospettive per l’autostazione, gli alberi del giardinetto, il mercato rionale, sul degrado voluto , sui reperti archeologici dimenticati ecc. ecc. Ecco il testo di presentazione dell’iniziativa:

DAL SOLIDO AL LIQUIDO AL GASSOSO

C era una volta un progetto forte di riqualificazione urbana di piazza Cittadella, concepito da menti brillanti ed illustri (si fa per dire),ovviamente non residenti in quel quartiere, in una sera di noia nel lontano 2008 , che,  dopo aver fatto “Piazza Pulita” abbattendo gli alberi , 16 tra abeti e tigli, eliminando l’ odioso giardinetto con panchine e la vecchia stazione degli autobus, doveva scavare un enorme voragine per realizzare un parcheggio interrato da 750  posti in modo che tutta l area davanti al Farnese, libera da ingombri, sarebbe ridiventata una vera piazza(pulita!..)e un perfetto contenitore per sistemare un bel numero di auto al coperto e lontano dagli occhi…

Da allora, nel corso degli anni, qualcuno si è ricordato che scavando molto a fondo avrebbero trovato l’ acqua del Po e che i posti auto forse era meglio ridurli a 500. Potevano bastare, sempre per non rischiare lo scivolamento dei palazzi nel ghiaione sottostante, poi qualcuno suggeriva  un più ragionevole 250risalito da poco tempo a 259 (? chissà perché..) rivelando al pubblico sulla stampa locale anche l’ aspetto che avrebbe avuto la parte sopra della piazza, cioè un metafisico paesaggio come il parcheggio della Cavallerizza(tutto da vedere e a misura d’uovo).

Intanto venivano stipulati contratti di ferro che da quasi subito hanno cominciato a funzionare in una solo direzione, beneficiando i costruttori, ma non il Comune, non i cittadini che da allora assistevano al progressivo squallore e al degrado(voluto), nonostante le raccolte di firme, le petizioni, le denunce pubbliche sui mass-media e le decine di eventi e manifestazioni anche simboliche ..,

Nel frattempo i sostenitori del “parcheggio a tutti i costi” continuavano a produrre documenti e scalette dei lavori con tanto di date di inizio di ogni fase, come se tutto fosse ormai deciso, blindato, con un assertività preoccupante(tipo “rassegnatevi gente , tra pochi giorni buttiamo giù tutto!). Tanti annunci senza seguito, fino ad un anno fa, quando il Progetto Definitivo ha cominciato a circolare negli uffici comunali con tanto di master-plan, rendering, piano finanziario etc…, ma ancora una volta non è successo niente( infatti è tutto come prima: sporcizia e degrado!).

Ma allora cosa c’è che non va? E’ semplice!. Da alcuni giorni sappiamo che non c’è ancora un Progetto Esecutivo!!!,cioè non si possono iniziare i lavori…e tutte queste chiacchiere, tutti questi progetti, documenti, contratti di appalto, accordi vari (pare che il Contratto Madre sia di 1400 pagine) non sono che fumo, nebbia per nascondere il fatto che non sanno più cosa fare, ma questo poco interessa a chi sta già facendo cassa su questo lucroso affare, senza muovere nulla, perché questo è un business, non un opera di utilità pubblica.

Ma noi, comuni cittadini, amanti della nostra città da sempre, siamo sicuri di voler buttare 13 milioni di euro in questo affare poco chiaro, in questa voragine trappola, proprio oggi ,nel dopo-covid, che abbiamo scoperto altre urgenze, altre necessità ? 

                               LABORATORIO POPOLARE DELLA CULTURA E DELL’ARTE

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti