Atti vandalici in Via Marinai d’Italia. Il consigliere del Gruppo Misto Michele Giardino torna alla carica e chiede alla Giunta Barbieri interventi più decisi, in particolare, l’installazione di telecamere di sicurezza negli spazi pubblici. Ecco la sua lettera:
Egregio direttore,
ho letto con dispiacere la protesta dei residenti di Via Marinai d’Italia che, dopo l’ennesimo episodio di incendio appiccato da ignoti ai danni di un motorino (e, in precedenza, di auto e di cassonetti rifiuti), hanno
manifestato energicamente in strada, chiedendo alla Giunta maggiore attenzione sul fronte della sicurezza.
Ho letto con parziale soddisfazione la risposta con cui gli assessori Zandonella e Sgorbati hanno respinto le accuse di indifferenza rivolte all’Amministrazione. Parziale, perché trovo che le lamentele che i cittadini
sollevano non siano mai fini a se stesse.
È certamente apprezzabile la rimozione, dai sotterranei dei palazzi della via citata, delle carcasse delle cinque auto vandalizzate. Così come apprezzabile è sapere del coinvolgimento dei volontari di “Cittadinanza attiva” per il presidio della zona in questione.
Eppure, la domanda che viene spontanea è la seguente: perché non installare, innanzitutto, delle
telecamere di sorveglianza degli spazi pubblici, come accade in molte città della nostra Penisola, per tenere
sotto controllo le zone maggiormente segnate da conflitti sociali?
Dirò di più. Nella relazione al bilancio consuntivo 2019 pubblicato da Acer sul proprio sito, qualche giorno
fa, si legge: “Le sempre maggiori problematiche, che si riscontrano per mancanza dell’osservanza di
regolamenti, hanno reso necessario interventi onerosi per cercare di mantenere la tensione sociale ad un
livello accettabile. A questo proposito, è stato avviato un progetto con il Comune di Piacenza che prevede
l’installazione di 130 telecamere nei quartieri ERP a maggior tensione sociale”.
Mi sarei aspettato che la replica degli assessori enfatizzasse questo progetto e puntasse soprattutto sulla
sua rapida realizzazione, quanto meno nella zona di Via Marinai d’Italia. Credo che una misura del genere
possa andare nella direzione di quanto richiesto dai cittadini che hanno protestato.



