L’intervista alla moglie di Stefano Fugazza, Rosella Tiadina, tra ricordi famigliari e professionali (nella foto con la figlia Chiara).Tasselli di vita di uno dei protagonisti della vita culturale piacentina ricordato, a 10 anni dalla morte, attraverso una mostra in Sant’Ilario.
TANTE PRESENZE ALLA MOSTRA “Sulle tracce di Stefano Fugazza. Vita, idee e gusto di un intellettuale innamorato di Piacenza” questo il titolo dell’evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura Comune e visitabile fino al 19 gennaio. Ed é proprio l’assessore Jonathan Papamarenghi a commentare i primi, soddisfacenti riscontri della mostra “Più di 600 ingressi tra l’inaugurazione ed il primo fine settimana ci confermano che la mostra è partita col piede giusto. Molte persone, tra cui anche artisti piacentini ed addetti ai lavori che hanno conosciuto e stimato il professor Fugazza – afferma –, hanno visitato in questi giorni la rassegna nel decennale della scomparsa dello storico direttore della Galleria d’arte moderna Ricci Oddi. Non è stata infatti causale la scelta dello spazio espositivo nel cuore del centro storico affinché sia accessibile anche a chi normalmente non frequenta mostre d’arte. Abbiamo voluto fare un dono natalizio alla città attraverso il ricordo di uno studioso illustre e autorevole, che ha sempre messo le proprie competenze, riconosciute e apprezzate ovunque, a servizio del territorio e della Galleria Ricci Oddi”.
LA SEZIONE DEDICATA AL KLIMT Prosegue Papamarenghi: “Anche l’idea di arricchirla di una sezione dedicata al “Ritratto di signora” di Gustav Klimt, dal furto del febbraio ’97, fino al probabile rinvenimento del dipinto ora al vaglio degli inquirenti per le perizie scientifiche è stata azzeccata, così come la possibilità per tutti i visitatori di usufruire, ritirando l’apposito coupon all’ingresso, di accedere ai Musei di Palazzo Farnese aggiungendo la cifra simbolica di un solo euro”.
QUATTRO CONFERENZE Venerdì 20 dicembre, sempre nella cornice della ex chiesa, alle 18, si terrà il primo dei quattro incontri collaterali previsti, che hanno lo scopo di approfondire la figura e l’avventura intellettuale dell’indimenticato direttore della galleria d’arte moderna Ricci Oddi. Afferma in proposito l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi: “L’Amministrazione ha creduto in questa iniziativa perché come direttore della Ricci Oddi, Stefano Fugazza, ha dato tanto. Promosse infatti il riordino della collezione, rendendo il museo moderno e fruibile, e organizzò alcune mostre di grande importanza per comprendere meglio sia il patrimonio della Galleria sia la logica collezionistica che le è sottesa”.
La prima conferenza sarà tenuta dal curatore Gabriele Dadati, molto amico di Fugazza e per alcuni anni suo diretto collaboratore: “Sarà l’occasione – dice – per approfondire sia la struttura sia le singole opere in mostra. A partire dalla prima sezione, una vera e propria “stanza” in cui si ripercorrono – con immagini e testi – sia la biografia di Stefano Fugazza sia il suo impegno istituzionale”. Prosegue: “Superata la prima stanza, che contiene anche pannelli storico-artistici dedicati al dipinto di Gustav Klimt rubato nel 1997 e auspicabilmente ritrovato, si percorrono le quattro sezioni dove sono esposte opere della raccolta privata di Fugazza. Si tratta complessivamente di 63 pezzi che intendo illustrare i suoi interessi per gli artisti dell’Otto e del Novecento, per la grafica, per gli artisti attivi in città e per gli artisti storici di Piacenza”. Conclude Dadati: “In occasione della conferenza ci si soffermerà sulle opere principali esposte, raccontandole dal punto di vista storico-artistico e in relazione alla vita di Stefano Fugazza”.
GLI ORARI DELLA MOSTRA La mostra resterà aperta, con ingresso libero e gratuito, da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e nel fine settimana dalle 10.30 alle 18.30. I prossimi incontri si svolgeranno sempre alle 18 in Sant’Ilario: il 3 gennaio (“Oltre mille scritti. La bibliografia di Stefano Fugazza”, a cura della biblioteca Passerini Landi), il 10 gennaio (“Per un direttore. Un atro Ottocento e non solo”, a cura di Alda Guarnaschelli) e il 17 gennaio (“La galleria Ricci Oddi tra rigoroso riordino e gestione dei depositi”, con Vittorio Anelli e Loredana Mazzocchi).Area degli allegati



