HomeCulturaIl Mediterraneo e la Danza come strumento di salvezza ed espressione dell'anima

Il Mediterraneo e la Danza come strumento di salvezza ed espressione dell’anima

Due artisti diversi in mostra a Rosso Tiziano dal 2 al 20 aprile. Danza e Mediterraneo.

Vernice il 2 aprile alle 18 in via Taverna, 41 a Piacenza. In vetrina le opere di PIERCARLO MALINVERNI e di FRANCESCO GIANGREGORIO

PIERCARLO MALINVERNI

PIERCARLO MALINVERNI (MALVERN)

MEDITERRANEO : AZZURRA SPERANZA DI SALVEZZA

Piercarlo Malinverni (Malvern) in questa esposizione presenta un ciclo di marine contaminate da inclusioni naturali, incastonate nella materia pittorica come gemme.

Le opere, oltre a profonde istanze ecologiche, coagulano in sé anche i palpiti vitali e l’anelito di libertà delle schiere di migranti, vittime della barbarie umana, in transito nel Mediterraneo verso altri mondi, alla ricerca della pace.

Una pace che trasuda da una pittura densa di pacate atmosfere e lievi cromatismi tonali.

 

Piercarlo Malinverni nasce nel 1958 a Pavia. Dal 1968 al 1976 è allievo dei maestri della scuola artistica pavese Enrico Borlandi e Giorgio Diegoli da cui apprende le tecniche pittoriche.

FRANCESCO GIANGREGORIO

TITOLO DELLA MOSTRA DI FRANCESCO GIANGREGORIO: il linguaggio nascosto dell’Anima

 

BREVE DESCRIZIONE: fin da ragazzo ho avuto la passione per la fotografia, che per me ha sempre rappresentato un affascinante mezzo di rivelazione della bellezza della natura incontaminata; da lì, con gli anni, ho compreso la vera essenza di questa “semplice” ma eloquente forma d’arte: immortalare, in un solo scatto, un’espressione, una storia, un’emozione.

 

Seguendo negli anni la passione di mia figlia Beatrice per la danza, ho avuto l’opportunità di cogliere, attraverso l’obiettivo, la gioia, l’impegno, la fatica, il sogno, la tensione di un gruppo di ragazze e ragazzi, che si sono avvicinati a questa forma di arte, ne hanno assaporato l’eleganza, la vitalità, la passione, e, nei loro spettacoli, l’hanno trasmessa al pubblico.

 

Così il mio piccolo tentativo di farVi gustare “il linguaggio nascosto” della danza!!!

 

Ringrazio l’Accademia di danza “Domenichino da Piacenza” per avermi permesso di cogliere questi momenti di pura poesia

La danza è una poesia in cui ogni parola è movimento (Mata Hari)

 

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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