Non si ferma l’onda scatenata dall’episodio andato in scena a Piacenza in occasione della manifestazione per Gaza, venerdì scorso, 3 ottobre. Al centro della querelle ancora le frasi pronunciate in piazza Cavalli da Carlo Pallavicini, di Si Cobas, all’indirizzo della capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi che, insieme al collega di partito Nicola Domeneghetti, aveva chiesto spiegazioni in merito alla bandiera della Palestina esposta in Comune. «Chi vuole togliere la bandiera della Palestina è un fascista e vuole ammazzare i bambini».

Tante e diverse le reazioni di questi giorni e oggi arriva l’intervento di Sara Soresi che precisa di aver querelato Pallavicini e di aver scritto al Ministero della Pubblica Istruzione, per segnalare un comportamento decisamente inadeguato per un docente; Carlo Pallavicini infatti insegna a Piacenza presso l’Istituto Casali.

La presa di posizione di Rifondazione Comunista
Solidarietà’ a Pallavicini viene espressa attraverso un comunicato della segreteria del partito della Rifondazione Comunista di Piacenza – Circolo “Rosa Luxemburg” e della segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza
“La segnalazione della Consigliera Comunale Sara Soresi al Ministero dell’Istruzione contro Carlo Pallavicini rappresenta un grave tentativo di intimidazione e una dimostrazione di evidente debolezza politica, dato che tutta la partecipatissima piazza dello sciopero generale dello scorso venerdì ha stigmatizzato, facendosi sentire, la misera provocazione della stessa.
Esprimiamo perciò la nostra solidarietà a Carlo Pallavicini: la modalità ritorsiva che punta a colpirlo nella sfera lavorativa evidenzia una netta distanza dalla Costituzione nata dall’antifascismo, una scarsa pratica della democrazia e una pulsione padronale. Le minacce e le provocazioni di stampo fascistoide non fermeranno il movimento collettivo contro il genocidio del popolo palestinese e la straordinaria mobilitazione presente a Piacenza come in tutto il Paese



