
Palestina 3 ottobre – Il Comunicato del Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia
“Quanto avvenuto stamattina in piazza Cavalli ha dell’inaudito”. Commenta Fratelli D’Italia in una nota. “Le parole rivolte alla consigliera Sara Soresi non hanno nulla a che vedere con il corteo e legittimo diritto dei manifestanti di esprimere le proprie opinioni“. Il partito della Meloni rende noto che “I consiglieri Nicola Domeneghetti e Sara Soresi erano in Comune per svolgere il loro ruolo di consiglieri e alla loro uscita si sono sentiti rivolgere insulti e frasi ingiuriose “chi vuole togliere la bandiera della Palestina è un fascista e vuole ammazzare i bambini!”. Come riportano i video tale affermazione è stata esplicitamente rivolta ai nostri due consiglieri, i quali si riserveranno ogni tutela legale”.
Fratelli d’Italia auspica altresì “vista la gravità delle parole pronunciate, che il Sindaco esprima parole di solidarietà nei confronti di Soresi e Domeneghetti, perché, pur essendo avversari politici, alcune vicende che esulano dall’educazione e dalle regole di convivenza civile devono essere stigmatizzate a nostro avviso da tutti gli esponenti politici”.
Infine “chiunque di fronte a tali affermazioni, si sarebbe avvicinato per chiedere spiegazioni e contestare a propria volta un tale “sciacallaggio” di Piazza. Gli unici ad aver provocato in maniera ignobile sono stati gli oratori del corteo. Per fortuna al di là delle ricostruzioni giornalistiche, era presente la Digos, l’assessore Groppelli (direttamente sul carro degli oratori), oltre che gli innumerevoli video che circolano in rete”.
“Solidarietà a Sara Soresi: ferma condanna all’attacco subito”l’intervento della lista civica Barbieri Sindaco – Trespidi con Liberi
“La violenza, anche solo verbale, non è mai accettabile e deve essere sempre condannata, ancor più quando si manifesta nel corso di iniziative di piazza che nascono con intenti pacifisti e con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto di drammatico sta accadendo a Gaza”.
Con queste parole i Consiglieri comunali della lista civica Barbieri Sindaco – Trespidi con Liberi esprimono la loro piena solidarietà alla collega Sara Soresi, oggetto di pesanti insulti e cori ingiuriosi durante la manifestazione odierna.
“Simili aggressioni – proseguono i Consiglieri – non colpiscono soltanto un rappresentante delle istituzioni, ma offendono i principi stessi di civiltà, democrazia e pacifismo che costituiscono il fondamento delle iniziative di piazza organizzate in tutto il Paese.”
Richiamando i valori di libertà e pluralismo, i civici di centrodestra sottolineano: “I principi democratici che si dichiara di voler difendere nelle piazze sono gli stessi che vanno garantiti a ciascuno. Per questo motivo il grave episodio – documentato da numerosi filmati – non solo è inaccettabile, ma rappresenta una macchia sullo spirito autentico della manifestazione, dando voce a certo professionisti dello scontro e della contrapposizione.”
I Consiglieri concludono richiamando l’Amministrazione comunale: “Preoccupa e rammarica l’atteggiamento dell’Assessore Groppelli presente sul palco in quel momento – la quale non rappresenta se stessa ma l’Istituzione: essa non è intervenuta per ricomporre la situazione né si è dissociata dagli attacchi. Ci aspettiamo pertanto che l’Amministrazione Tarasconi, pur tardivamente, prenda le distanze da quanto accaduto ed esprima la doverosa solidarietà alla collega Soresi, Consigliere comunale e cittadina ingiustamente colpita da un’aggressione verbale intollerabile.”
Tagliaferri (FdI): “Solidarietà a Sara Soresi. Grave la connivenza delle istituzioni con chi fomenta odio in piazza”
«Esprimo piena solidarietà alla consigliera comunale Sara Soresi per quanto accaduto in piazza Cavalli. Contestare un’affissione abusiva, che se effettuata da un comune cittadino sarebbe stata immediatamente sanzionata, non può diventare motivo per scatenare insulti e aggressioni verbali – dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia eletto a Piacenza e provincia –. Il diritto di critica politica, soprattutto se esercitato da chi rappresenta un’istituzione, non può essere delegittimato né ridicolizzato».
Per Tagliaferri, quanto accaduto è un segnale grave e preoccupante: «Che esponenti delle istituzioni locali arrivino di fatto a sostenere e a coprire le intemperanze di chi, come Carlo Pallavicini, si è distinto per toni aggressivi e urlati, è una vergogna che Piacenza non merita. Non è accettabile che chi siede in maggioranza al Comune legittimi atteggiamenti di piazza che nulla hanno a che vedere con la democrazia, ma che si avvicinano piuttosto alla logica della violenza verbale e della sopraffazione».
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia aggiunge: «La libertà di opinione e di circolazione deve essere garantita a tutti. È inaccettabile che una consigliera comunale venga aggredita per aver espresso un dissenso legittimo e fondato. Questi episodi mostrano, ancora una volta, il doppio standard di certa sinistra, pronta a sbandierare il tema dei diritti e della solidarietà femminile solo quando conviene all’orticello elettorale».
Conclude Giancarlo Tagliaferri: «Fratelli d’Italia continuerà a denunciare senza timori la pericolosa ambiguità di chi amministra la città e, allo stesso tempo, legittima chi fomenta odio e divisione. A Piacenza serve chiarezza: o si sta dalla parte delle istituzioni e della legalità, o si strizza l’occhio a chi in piazza urla e insulta. Noi sappiamo bene da che parte stare».
Murelli e Zandonella (Lega): «La bandiera della Palestina non deve stare sul Comune di Piacenza»
Piacenza, 3 Ottobre 2025 – «Presenteremo un esposto contro il Comune di Piacenza per la bandiera palestinese messa sulla facciata di Palazzo Mercanti», attaccano la senatrice Elena Murelli e il consigliere comunale Luca Zandonella. «Le finestre del Comune non sono un balcone privato: il sindaco dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, non solo quelli di una parte politica». I due esponenti del Carroccio esprimono anche solidarietà alla consigliera comunale Sara Soresi, vittima di attacchi e insulti durante la manifestazione dei pro-Pal in piazza Cavalli.
Dopo il blocco della Flotilla da parte dell’esercito israeliano, bandiere palestinesi sono state viste sventolare fuori da Province e Comuni in tutta Italia. «Una scelta ideologica, che viola la neutralità delle istituzioni, e che dimostra come sia la sinistra a cavalcare la vicenda, e fomentare i disordini, per accumulare consenso», hanno continuato Murelli e Zandonella. I leghisti ricordano che l’esposizione delle bandiere dagli edifici pubblici è regolata da un decreto del 2000 e la prefettura di Reggio Emilia lo ha ricordato a chiare lettere dopo l’ennesima esposizione nella città del Tricolore.



