Luca Groppi é Direttore di Confindustria Piacenza dal 18 maggio 2020. Un anno che ne vale 10, almeno, per le difficoltà e le sfide che anche l’Associazione piacentina si è trovata ad affrontare.
CRESCIUTO IN CONFINDUSTRIA 43 anni, laureato in giurisprudenza, sposato, un figlio, il dott. Groppi si è trovato in prima linea nel pieno della pandemia. Lo hanno aiutato l’insegnamento lasciato dal dott. Cesare Betti, suo predecessore, sconfitto dal Covid, e la squadra affiatata con cui lavora ogni giorno. Ma soprattutto il bagaglio di esperienze maturate da quando, a 18 anni, ancora stagista, Groppi è entrato a Confindustria Piacenza; un primo approccio con il mondo del lavoro, proseguito anche durante la sua formazione all’università; un binomio di studio e impegno sul campo che lo ha fatto crescere professionalmente a fianco delle imprese piacentine e dei tanti Presidenti che si sono avvicendati.

UN ANNO INTENSO La sua esperienza è stata subito messa alla prova in una situazione drammatica ma anche unica per la velocità di cambiamento in cui tutti, anche le imprese piacentine, si sono trovate ad operare durante la pandemia. E’ in questo frangente, come ci racconta Groppi nell’intervista, che l’Associazione ha dimostrato tutto il suo valore. Non solo capacità, competenze e conoscenze messe a punto nel tempo, ma anche solidità e forza per essere davvero punto di riferimento per le imprese in un momento di grande disorientamento. Una squadra coesa, preparata, sicura del proprio operato anche in fase di emergenza e che è stata in grado di dare risposte adeguate ai tanti quesiti degli associati, confermandosi collegamento indispensabile delle aziende tra loro e con il mondo economico ed istituzionale anche internazionale.
LE SFIDE FUTURE Lavoro di squadra e sinergie per lo sviluppo. Le linee guida del Presidente Francesco Rolleri, diventano azioni concrete nell’operato del Direttore Groppi. Un impegno costante per migliorare sempre, guardando avanti. Nell’intervista conosceremo esempi concreti del “fare rete d’impresa”, progetti già in atto che uniscono forze economiche del territorio con un obiettivo comune. Quanto al pay off dell’Associazione “Capaci di fare” scopriremo nel dettaglio cosa Confindustria Piacenza è in grado di garantire ai suoi associati e, in generale, al sistema Piacenza, inteso come motore economico e sociale di una comunità che ha ancora tanto da dare. Una storia di determinazione, capacità e orgoglio positivo, ma anche uno sguardo attuale sulla situazione economica della nostra Provincia in una fase di cauta ripartenza e di parziale, molto attesa, rinascita.



