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Guardie mediche di Ottone e Ferriere accorpate a Bobbio e Bettola. La rabbia degli amministratori

Non tardano ad arrivare i commenti sconcertati relativi alla notizia data nel corso della Conferenza sociosanitaria di oggi: la guardia medica di Ferriere sarà trasferita a Bettola, mentre quella di Ottone verrà spostata a Bobbio. 

Maria Lucia Girometta, vice-sindaco di Ottone:

“È stata davvero una doccia gelata la notizia, annunciata dal Direttore dell’ALS Luca Baldino, dell’’accorpamento della guardia medica di Ottone con Bobbio.
È inaccettabile che Bobbio, che proprio in Conferenza Socio Sanitaria ha avuto la soddisfazione positiva di veder votato nuovamente la trasformazione dell’Osco in “Ospedale di montagna”, possa essere dotato anche della guardia medica.
Da Ottone a Bobbio ci sono quasi 30 km; mi chiedo cosa possa accadere a una persona che sta male a Orezzoli o a Bertone, paesi distanti dal capoluogo una ventina di km!
Appare grave che decisioni di tale rilevanza, che incidono pesantemente sul livello del servizio sanitario erogato alla popolazione, siano adottate senza coinvolgere il Sindaco, nella qualità di autorità sanitaria locale.
Il Sindaco, dott.Federico Beccia, si prodiga giorno e notte per chi ha bisogno di assistenza e spero che qualcun altro capisca che la nostra montagna non può essere abbandonata.
Mi auguro che questa scelta scellerata possa far meditare tutte le istituzioni e che queste dimostrino solidarietà al nostro Comune.
Noi amministratori ci adoperiamo continuamente per mantenere i servizi tanto necessari alla montagna ma questa decisione vanifica qualsiasi sforzo di preservare la nostra terra e farla vivere.
Credo che decidere di tagliare un servizio, che è di grande utilità in un Comune lontano dai presidi ospedalieri ed è popolato da persone per lo più anziane e quindi bisognose di pronto intervento , sia davvero un atto incomprensibile.
Non è bastato aver avuto un lungo periodo di difficoltà per la tremenda pandemia, non è bastato il crollo del ponte Lenzino con tutte le inevitabili conseguenze! la notizia della soppressione della guardia medica è stato un tremendo dolore e una grande ingiustizia.”

Giancarlo Tagliaferri consigliere regionale di Fratelli d’Italia:

“La burocrazia sanitaria è spietata e irrispettosa: fa scelte solo in base ai numeri e non pensa alla qualità e alle esigenze primarie della vita del cittadino. La decisione di sopprimere le guardie mediche di Ferriere e Ottone è una scelta dettata solo dalla mania di risparmio che nulla ha a che vedere con il valore universalistico della sanità. E a nulla vale la rassicurazione che “non è una soppressione ma un accorpamento al servizio di Bettola e Bobbio”: ma chi prende queste decisioni sa quanti chilometri ci sono tra questi Comuni? Sa cosa vuol dire aver bisogno di un medico nel cuore della notte? Il Presidente Bonaccini ci racconta sempre che l’Emilia-Romagna è l’Eden sanitario peccato che lungi dal riaprire i punti nascita in Appennino ora si comincia a chiudere anche le guardie mediche nei Comuni”.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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