Una pizza buona e leggera per chi la mangia, ma anche semplice da realizzare, pensando che al lavoro, in cucina, ci sono anche persone fragili. La pizzeria é la novità de Il Viaggio di Veano, il tassello che ancora mancava per un’offerta davvero interessante.
IL VIAGGIO Impresa sociale nata con l’obiettivo di offrire opportunità di inserimento lavorativo a soggetti fragili, e, agli ospiti, un’accoglienza inclusiva, vera e di valore, Il Viaggio si é sviluppato da un’idea di Alberto Nicolini e Ornella Calamari.
Birrificio, birreria, relais, colture di ceci e orzo e ora anche pizzeria. Un’avventura partita circa un anno fa, un progetto cresciuto e migliorato in questi mesi di lavoro e di impegno. Un luogo incantevole, nel comune di Vigolzone, una struttura realizzata con criteri di funzionalità ma anche di piacevole incastro con il contesto naturalistico, Il Viaggio in questo primo periodo di lavoro si é fatto conoscere e apprezzare per le tante proposte, in linea con il progetto iniziale.

Non solo birra artigianale e cibo con eccellenze del territorio (panini, pinsa, taglieri di salumi e formaggi, ecc) ma anche incontri a tema, lezioni di cucina, presentazioni di libri. Certo l’abbinamento birra/pizza, non poteva non essere tra quelli da considerare. Sarà anche scontato, ma rimane una delle combinazioni più apprezzate e richieste; perché dunque non provarci?

LA PIZZA INCLUSIVA La pizza de Il Viaggio merita di essere provata. Dietro ad un disco di pasta farcita, anche in questo caso, ci sono ricerca e impegno. Ad aiutare i ragazzi della cucina, nell’avvio di questa nuova attività, un fuoriclasse della panificazione, Paolo Damiano, piacentino, pizzaiolo, panificatore, appassionato dell’arte bianca da anni.
Tecniche di stesura, strumentazioni all’avanguardia, tutto il processo é stato studiato in modo da essere facilmente realizzabile, ovvero per far si che anche persone con fragilità possano esserne parte attiva, con buoni risultati. Una pizza inclusiva insomma, con un risultato eccellente, anche per il palato. “Maturazione dell’impasto da 24 a 72 ore- spiega Paolo Damiano-un processo con pre-fermento, quindi una pizza molto digeribile, croccante, con crosta friabile”. Parlando poi della sua esperienza a Il Viaggio “Un’ambiente molto sereno, tranquillo, un’esperienza diversa dal solito, ma molto positiva. Mi sono trovato molto bene”.

Otto tipi di pizza, per ora, per garantire innanzitutto la qualità e la serenità di lavoro a tutti; con il proposito, una volta superata la fase di rodaggio, di aggiungere proposte e idee, con nuove farciture. Ma non temete, la pizza é già ottima; il rodaggio riguarda solo lo staff di lavoro, per dar modo a tutti di tenere il passo senza stress.
La cucina a vista, nel segno della trasparenza, garantisce un collegamento diretto tra chi produce e chi consuma, un legame nello stile dell’ospitalità de Il Viaggio. Piacevoli e accoglienti anche le sale: una da circa 40 coperti, un’altra sopra alla birreria e lo spazio esterno, da godere nella bella stagione.
Un progetto da portare avanti a piccoli passi, anche in questo caso senza strafare; senza dimenticare che questa impresa nasce con taglio sociale e con un preciso vincolo di rispetto verso l’eco-sostenibilità. Natura e persone, territorio e storie. Come recita un post di Instagram del profilo de Il Viaggio “Al Viaggio c’é un modo diverso di fare pizza; un modo che pensa a chi la fa, prima ancora che a come si fa”.



