Anche quest’anno la Galleria Alberoni propone, in occasione delle Festività Natalizie, iniziative speciali e aperture straordinarie che si terranno domenica 22 dicembre, giovedì 26 dicembre, domenica 29 dicembre 2019 e mercoledì 1 gennaio 2020, con la ormai tradizionale apertura di capodanno.
Gli eventi proposti quest’anno sono intitolati Il tempo del Natale.
Si tratta infatti di iniziative legate al tema del Natale (domenica 22, giovedì 26 dicembre e domenica 29 dicembre 2019) e al tema del tempo (mercoledì 1 gennaio 2020).
La Galleria Alberoni sarà chiusa il giorno di Natale, martedì 25 dicembre 2019.
Presentiamo di seguito i primi tre eventi.
Un successivo comunicato stampa presenterà la ormai tradizionale iniziativa dedicata al tema del tempo, che andrà in scena il primo giorno dell’anno nuovo, mercoledì 1 gennaio 2020. Un’immersione nel tema del tempo attraverso l’arte, la scienza e la musica a poche ore dal conto alla rovescia che avrà sancito la fine di un anno e l’inizio di quello nuovo.
Gennaio 2020: un mese ricco di appuntamenti
L’iniziativa del 1 gennaio 2020 aprirà un mese di gennaio particolarmente ricco di eventi alberoniani: dal grande concerto per orchestra e coro con l’esecuzione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, in apertura dell’anno che celebra il 250° anniversario della nascita del compositore, fino agli eventi programmati nell’ambito della Giornata della Memoria.
Domenica 22 dicembre, giovedì 26 dicembre, domenica 29 dicembre 2019
Tre appuntamenti fatti di visite guidate speciali e concerti sono in programma per il tempo del Natale alla Galleria Alberoni, che effettuerà, proprio in occasione delle Festività natalizie, apertura straordinarie.
In tutte le date (22 – 26 – 29 dicembre) la sola Galleria Alberoni sarà visitabile anche dalle ore 15.30 alle ore 18. Ingresso €. 3,50
Domenica 22 dicembre, giovedì 26 dicembre e domenica 29 dicembre 2019 il Natale si farà racconto d’arte.
Alle ore 16 di tutti e tre questi giorni si terrà infatti una visita guidata speciale, un vero e proprio viaggio attraverso i capolavori delle collezioni artistiche alberoniane alla scoperta delle narrazioni natalizie: natività, sacre famiglie, Madonne con il bambino e maternità anche profane. Estremamente ricco il percorso artistico proposto per l’occasione che permetterà la visione dei capolavori fiamminghi raffiguranti Madonne con bambino di Jan Provost (Mons 1462 – Bruges 1529), Maitre au Perroquet (Fiandre, primo quarto del XVI sec.), scuola di Joos Van Cleve (Fiandre, secondo quarto del XVI sec.), quella raffinata e delicata di Vincenzo degli Azani, detto da Pavia (documentato dal 1519 al 1557), la straordinaria Sacra famiglia del giovane Luca Signorelli, quelle preziose di scuola raffaellesca, la scultura raffigurante anch’essa Madonne con bambino realizzata in argento da un orafo napoletano del Settecento, per giungere a delicate annunciazioni, natività, scene della fuga in Egitto in opere di Sei, Sette e Ottocento, non visibili negli itinerari ordinari.
Le visita guidate permetteranno comunque di vedere le opere principali e più importanti delle collezioni storiche, artistiche e scientifiche alberoniane (la strepitosa collezione di arazzi, la pinacoteca alberoniana, la tavola Ecce Homo e i dipinti più preziosi e antichi, la biblioteca monumentale, etc).
Il presepe del Collegio Alberoni
Particolare attenzione verrà data anche all’originale presepe del Collegio Alberoni, allestito ai piedi dello scalone monumentale del Palazzo e costituito da preziose statue provenienti dai laboratori artigianali delle botteghe presepistiche napoletane.
Le statue sono classici manichini con arti in terracotta abbigliate con abiti minuziosamente riprodotti.
DOMENICA 29 DICEMBRE
Galleria Alberoni, ore 18
Auguri in musica
Concerto del Corpo Bandistico Amilcare Ponchielli
Ingresso a offerta a favore di Croce Rossa Italiana
Domenica 29 dicembre, alla visita guidata speciale dedicata alle opere che raccontano il Natale si aggiungerà un momento musicale che vedrà protagonista, nella Sala degli Arazzi, la Banda Amilcare Ponchielli, diretta dal Maestro Ivano Fortunati, in un concerto, con ingresso a offerta, il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana.
Si tratta di un gradito ritorno del Corpo Bandistico che già più volte si è esibito nella suggestiva cornice degli arazzi fiamminghi alberoniani.
La Banda Ponchielli nasce nel 1857, voluta da Maria Luisa di Borbone.
Nel 1861, fino al 1864, viene diretta dal Maestro A. Ponchielli e nel 1913 viene a lui intitolata.
DENTRO IL PERCORSO
Natività, maternità e sacre famiglie nelle collezioni alberoniane
Visita guidata speciale
La visita guidata di domenica 22, giovedì 26 e domenica 29 è costituita da 4 tappe.
Si inizia nella Galleria Alberoni con una breve introduzione al tema iconografico, accompagnata dalla proiezione di immagini, a cura di Claudia Marchionni, guida del Collegio Alberoni, che condurrà il percorso.
Prima tappa: Parlatorio del Collegio Alberoni
Il più elegante parlatorio del Collegio, arredato tra l’altro con uno splendido armadio barocco con colonne tortili, custodisce una bella copia ottocentesca della Madonna con il bambino realizzata, nel Seicento, da Bartolomé Esteban Murillo (1618-1682).
Nella stessa sala sarà anche visibile una piccola e delicata Adorazione dei Magi di un anonimo maestro olandese del XVII secolo; fu pubblicata da Gian Felice Rossi che la ritenne di mano di Rubens e di un suo collaboratore identificato in Jaen Boeckhorst, seguace anche di Anthon van Dyck e Jacob Jordaens.
Copia di Carlo Maratta è una Sacra Famiglia con la Madonna seduta al centro che si volge verso San Giuseppe, chino su Lei, mentre il bambino impara a leggere un libro posto in grembo alla madre. Fu donata dal cardinale Samorè al Collegio.
Seconda tappa: il Presepe del Collegio Alberoni
All’esterno del parlatorio, nei pressi dello scalone monumentale del Collegio, sarà visibile il Presepe settecentesco realizzato dai seminaristi del Collegio Alberoni.
Le statue che compongono il gruppo della Sacra Famiglia sono della famosa scuola presepistica napoletana e riproducono modelli di pastori settecenteschi.
Ogni statua è realizzata con testa mani e piedi in terracotta policroma, occhi di vetro, raggiera in argento e vestiti in seta di S. Leucio. Sono veri e propri pezzi unici.
Terza tappa. Appartamento del cardinale
Contiene il nucleo più delicato e prezioso dei dipinti alberoniani.
Qui si potrà vedere uno splendido dipinto di Michelangelo Cerquozzi (Roma 1602-1660) raffigurante una scena pastorale con, in primo piano, una giovane donna e un infante che accarezzano una pecora; si tratta dell’unica maternità profana della collezione alberoniana.
Verrà poi svelato il prezioso nucleo fiammingo delle Madonne con bambino della collezione alberoniana e precisamente: la Madonna con il bambino attribuita alla scuola di Joos Va Cleve (Fiandre, secondo quarto del XVI sec.), quella realizzata da Maitre au Perroquet (Fiandre, primo quarto del XVI sec.), donata da Padre Gian Felice Rossi al Collegio, e la preziosissima tavoletta di primo cinquecento raffigurante la Madonna della fontana, realizzata da Jan Provost (Mons 1462 – Bruges 1529). Quest’ultima appartiene alla narrazione del Cantico dei Cantici; la stessa tavoletta fu dipinta anche sul verso con uno splendido Vaso di fiori in una nicchia. Già separata nel Settecento dalla pittura raffigurante la Madonna, costituisce la prima natura morta di fiori della storia della pittura occidentale.
A questo nucleo fiammingo si aggiungono inoltre la raffinata Sacra famiglia con San Giovannino da ascriversi alla mano di un giovane Luca Signorelli (Cortona 1445 ca- 1523) o a quella del Maestro dei Putti bizzarri, artista attivo negli ultimi trent’anni del XV secolo, e la Madonna con il bambino di Vincenzo degli Azani, detto da Pavia (documentato dal 1519 al 1557), pittore che lavorò soprattutto a Palermo, che “nel classicismo delicato dei tipi muliebri s’accosta a Raffaello”, ma che nel paesaggio e nell’atmosfera sfumata è ancora debitore alla tradizione lombarda nella quale doveva essersi formato.
Sempre nell’appartamento sarà visibile il Sogno di San Giuseppe, opera di notevole qualità realizzata da Pier Francesco Mola (1612-1658), che raffigura la nota scena dell’Angelo che invita San Giuseppe a fuggire in Egitto.
Di un ignoto argentiere napoletano di inizio Settecento è la statuetta raffigurante la Madonna con il bambino, in argento fuso e cesellato, elegante nella posa serpentinata con il bambino corpulento e sgambettante rivolto al seno della madre; il piedistallo è ornato sugli spigoli da sfingi.
Nella sala che introduce all’appartamento del cardinale saranno visibili invece la Sacra famiglia con S. Anna e S. Giovannino, che il cardinale credette di mano di Raffaello e che invece è da attribuirsi a un anonimo seguace fiorentino del Sanzio (prima metà del XVI secolo), replica della famosa Madonna Canigiani di Raffaello.
Frontale a essa è collocato un dipinto raffigurante la Madonna, Santa Elisabetta, il piccolo Gesù e San Giovannino, realizzata da un anonimo artista del XVI secolo e replica di un più noto dipinto attribuibile a Raffaello.
Quarta tappa. Galleria Alberoni, pinacoteca
Nella vetrina al piano terra, dedicata ai dipinti di piccole dimensioni, troviamo una Madonna con il bambino di Giovanni Battista Tagliasacchi (Fidenza 1696 – Castelbosco Pc 1737), nei tipici colori e nella caratteristica realizzazione dei panneggi di questo artista, e un’altra Madonna con bambino attribuibile a un ignoto artista veneto dell’inizio del XVII secolo, che confessa inflessioni veronesiane e tintorettesche, ma anche forti influenze della pittura del Centro Italia.
Nella sovrastante pinacoteca si incontra una Sacra famiglia in fuga in Egitto attribuita ad Angelo Barbier dettoTrevisani ( Venezia 1669-1755) e un’altra Sacra famiglia opera del pittore romano Luigi Garzi (Pistoia 1638-Roma 1731) nel gusto della pittura di Rubens, al quale la tela fu precedentemente attribuita.
Dono al Collegio del card. Samorè al Collegio è la copia antica di un originale perduto di Guido Reni, probabilmente realizzata da un anonimo artista emiliano del secolo XVIII. La tela raffigura la Madonna in atto di riposarsi mentre sostiene il bambino con il braccio destro. Una versione identica è nella collezione della Galleria Doria Pamphili di Roma, un’altra nella cattedrale di Agrigento e una terza in collezione privata milanese.
MERCOLEDI’ 1 GENNAIO 2020
L’arte di misurare il tempo
Un successivo comunicato stampa presenterà la ormai tradizionale iniziativa dedicata al tema del tempo e che andrà in scena il primo giorno dell’anno nuovo, mercoledì 1 gennaio 2020. Una visita guidate e un concerto per un’immersione nel tema del tempo attraverso, l’arte, la scienza e la musica a poche ore dal conto alla rovescia che avrà sancito la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo.





