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Ecco “Ultimo” il cane che riconosce fino a 15 droghe diverse. Incontro di prevenzione alla scuola di Vigolzone

E’ stata interessante e coinvolgente la giornata di approfondimento organizzata presso la secondaria di primo grado di Vigolzone, frutto di un’efficace sinergia tra istituzioni del territorio e sostenuta con convinzione dalla dirigente dell’I.C. Valnure prof. Carla Busconi.

Istituto Comprensivo della Valnure, Comune di Vigolzone e Polizia Locale-Unione Valnure e Valchero, hanno organizzato insieme questo appuntamento per portare all’attenzione dei ragazzi una testimonianza unica e molto diretta. In particolare, per quanto riguarda la Polizia locale, hanno partecipato l’agente Massimiliano Corradini Scanu, il comandante commissario maggiore Paolo Giovannini e l’agente Athos Pagliari.

Un incontro di sensibilizzazione e prevenzione, quello di giovedì 4 maggio, rivolto ai ragazzi delle due terze medie, A e B, sul tema dei comportamenti a rischio, in particolare sull’uso delle sostanze stupefacenti e sull’impiego di un’unità cinofila per contrastarne la diffusione. Protagonista della giornata è stato senza alcun dubbio lui: Ultimo, il pastore tedesco della Hs-Swis in grado di individuare bel 15 tipi differenti di droghe.

Da sinistra: l’agente Massimiliano Corradini Svanu, il comandante commissario maggiore Paolo Giovannini, Alessio Scanu, direttore dell’agenzia di sicurezza HS Security Swiss e l’agente Athos Pagliari

ULTIMO, COME LAVORA UN CANE ANTIDROGA Non si distrae, Ultimo; non ci sono cibi, coccole, o altro che possano distoglierlo dall’obiettivo che ha imparato a perseguire in modo mirato. Anni di addestramento costante, come spiegato ai ragazzi di Vigolzone da Alessio Scanu, direttore dell’agenzia di sicurezza HS Security Swiss, ne hanno fatto un professionista dell’antidroga, infallibile e preparatissimo. Quando individua la sostanza si ferma, si siede e guarda il padrone. Una simulazione realizzata a scuola durante l’incontro ha mostrato in modo pratico come si svolge questo tipo di operazione e come Ultimo sia affidabile e pronto ad affrontare situazioni e circostanze diverse, imprevisti compresi. Tanti anche gli esempi di come si sviluppa negli anni l’addestramento, e di come, cani speciali come Ultimo, chiamato così in onore del Capitano dei Carabinieri che arrestò Riina, possano diventare alleati preziosi in una squadra che unisce diverse competenze. L’ HS Security Swiss, in particolare, collabora da anni con istituzioni e forze di polizia locali per un’azione di contrasto allo spaccio ma anche in percorsi di prevenzione e sensibilizzazione.

 

LA PREVENZIONE A SCUOLA La scuola resta dunque un terreno straordinario per far passare messaggi di prevenzione e informazioni utili. Ma anche consigli. Il direttore Scanu ha parlato ai ragazzi in modo molto diretto. “Vi è mai capitato che qualcuno vi abbia offerto sostanze stupefacenti? Qualcuno di voi ne ha fatto uso? ” Il tema è quanto mai delicato  ed è importante affrontarlo con chiarezza. Il messaggio rivolto ai ragazzi delle terze della scuola di Vigolzone, è stato quello che da anni, con progetti di prevenzione, istituzioni e forze dell’ordine portano nelle scuole. Fidarsi degli adulti, genitori, insegnanti, operatori della sicurezza, e fare invece attenzione a quelli che sembrano amici, ma che non sempre lo sono. Ma è importante anche riflettere su che cosa spinga ancora tanti ragazzi  a drogarsi, nonostante l’informazione circa la pericolosità di questa dipendenza sia ormai così diffusa. Non sono mancati gli interventi per sottolineare le fragilità e le difficoltà che tanti adolescenti si trovano ad affrontare, e il fatto che troppo spesso la droga rappresenta ancora una soluzione, apparentemente facile, a disagi e insicurezze.

L’incontro alla scuola di Vigolzone è stato molto apprezzato dai ragazzi e, nelle intenzioni anche dell’amministrazione comunale di Vigolzone, sindaco Gianluca Argellati, avrà anche un seguito, con altre attività anche sul territorio; i ragazzi intanto hanno avuto già modo di conoscere diversi aspetti significativi: il lavoro di un’unità cinofila, nuove informazioni su comportamenti a rischio e conseguenze degli stessi, ma anche la possibilità di incontrare le forze dell’ordine che tutelano il comune dove vivono. Non nemici da temere, come a volte vengono immaginati, ma alleati preziosi, interlocutori affidabili a cui rivolgersi senza timori in caso di necessità.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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