Sabato 22 marzo 2025 alle ore 21 presso il bel Teatro Duse di Cortemaggiore uno spettacolo rievocherà, in modo fedelmente storico, ma arricchito di spunti particolari, la vicenda del petrolio che nel 1949 fu scoperto nel territorio di questo nostro comune padano. Come è noto la
vicenda del petrolio italiano è legata all’ing. Enrico Mattei morto precocemente nel 1962 in un misterioso “incidente” aereo sul quale forse si è fatta finalmente luce. Molte sono infatti le scoperte che si trovano nei recenti libri di Gianfranco Peroncini, due volumi che contengono i risultati di accurate ricerche su quella tragica vicenda.

Lo spettacolo è a cura de “IL FILO DI ARIANNA” gruppo teatrale magiostrino attivo dal 2011 che ha già messo in scena una ventina di produzioni con la regia di Paolo Contini.
Sabato 22 sarà l’occasione di ripercorrere quel periodo del boom economico che raggiunse anche noi mentre la benzina ottenuta dal nostro petrolio faceva viaggiare gli italiani sulle prime utilitarie.
La pubblicità ogni sera ne cantava le lodi a Carosello.
Il Cane a sei zampe fu disegnato da Brogini e Guzzi che si ispirarono al drago Tarantasio che, come dice la leggenda, viveva in un grande specchio d’acqua, detto “mare Gerundo”, tra Milano e Bergamo.
Il testo della canzone “il cane a sei zampe” cantata nello spettacolo è stato scritto dal piacentino Giancarlo Andreoli, giornalista, pittore e attore, su richiesta della Compagnia “Il filo di Arianna” .
Lo spettacolo può essere molto, molto interessante per chi non ha vissuto in quegli anni quando vicino al’leruzione di petrolio faceva tanto caldo che : <<Si seccavano i pozzi d’acqua e non si poteva dar da bere al bestiame. Sembrava la fine del mondo>>. Così raccontano i contadini tra i quali è ancora vivo il ricordo dell’Incendio, avvenuto a Besenzone, di un pozzo di petrolio: incendio che durò dal 1 dicembre 1950 al 7 gennaio 1951 con fiamme alte più di cento metri visibili anche da Piacenza e da Fiorenzuola. <<Era dicembre, si aspettava la neve invece cresceva il grano>>.
Un calore tale da sconvolgere il clima e far impazzire la natura? Forse. Non si pensava ancora al problema energetico nè all’inquinamento. C’era un’euforia generale, una ubriacatura di ” Supercortemaggiore la potente benzina italiana” di cui eravamo orgogliosi. Aveva portato benessere. Si racconta che la statua della Madonna fosse adornata dei gioielli con cui la si ringraziava dell’insperata fortuna. Ancora oggi quando una donna indossa troppi gioielli si dice <<Sembra la Madonna del petrolio>> . Immagine buffa che solo per un attimo fa dimenticare ciò che facilmente immaginiamo: le altissime colonne di fumo che riempivano l’aria come un oscuro presagio.
Siamo certi che ancora una volta la Compagnia “II filo di Arianna” saprà tessere insieme in perfetto equilibrio cose serie e delicata ironia frutto della creatività del bravo regista Paolo Contini .
In occasione della grande Fiera di San Giuseppe lo spettacolo “IL CANE A SEI ZAMPE” è offerto gratuitamente a tutti coloro che vorranno cogliere con
interesse, curiosità e un po’ di nostalgia questo appuntamento con un episodio straordinario della nostra storia.
Bruna Milani




Rievocazione precisa, dettagliata e molto interessante di un periodo lontano e dimenticato, che è però nostra storia italiana, non solo locale.
Grazie a Bruna Milani, giornalista attenta e imparziale dotata di una penna sempre incisiva e imparziale .