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FESTEGGIATISSIMA L’OSTINATA SPERANZA IN PIAZZA CITTADELLA

Tutto è partito, tutto continua e continuerà, dal ricordo indelebile della piazza com’era: con gli innamorati sulle panchine, i bimbi che giocavano, il fresco dell’ombra, il canto degli uccelli, il profumo dei tigli, esattamente com’è immortalata nella foto, rielaborata, del titolo.
Riuscitissima la Festa di Primavera nel pomeriggio di domenica 30 marzo in Piazza Cittadella. Festa bellissima e di alto livello contenutistico e col folto pubblico di adulti e bambini, tutti molto partecipi grazie alla levatura delle proposte e a momenti di “microfono aperto” .
Sullo sfonfo della palizzata dove Maurizio P. con l’aiuto di Ludmilla Sandu, ha dipinto 16 alberi , si è svolto il denso programma. È stato proposto lo spettacolo di marionette “RAGGIO DI SOLE” a cura della “Vicoleria Cittadella”.
Poi altri momenti di profondo significato:
LA CAREZZA DEL FIORE momento meravigliosamente anacronistico (e così necessario in questi tempi) perché sulla musica classicamente delicata del giovane compositore Tommaso Consensi.

Dalla sua seducente musica è scaturita la performance di Simona Fornari che mimando il gesto di cogliere un fiore dall’asfalto ha disegnato un cerchio nell’aria attorno ad alcune persone per poi donarlo. Guardarsi negli occhi, sfiorarsi le mani tra sconosciuti è stata un’esperienza commovente che ha fatto sentire uniti .
Lo scrittore Luca Isidori ha sparso la sua intelligente SEMINA DI PAROLE accompagnato dalle sapienti sottolineature musicali di Angelo Contini al trombone.Il CORO femminile multietnico “E noi che siamo donne” si è esibito in canzoni popolari dall’Italia e dal mondo.

Le donne sono sempre state una presenza preziosa durante tutto il presidio in difesa degli alberi contro il parcheggio interrato. Parcheggio del quale ha ironicamente raccontato luci e ombre lo spettacolo di marionette “IL GRANDE BUCO” a cura,come lo spettacolo precedente della compagnia ” vicoleria Cittadella” , fondata da Simona Fornari, con gli attori Manuela Marenghi, Ludmilla Sandu, Adriano Corsi, Francesco Serafini e con l’aiuto del tecnico Marco Zappia.

È stato presentato il grande contributo di tanti artisti, cantanti, compositori, musicisti che pur dall’altra parte del mondo (America e non solo) hanno ritenuto importantissima la sopravvivenza dei nostri alberi tanto da dedicare loro ben 17 brani dei quali” Keep us green” è su youtube.

Momento di alto valore culturale l’esibizione di un artista speciale Stefano Gorgaini che con una “danza Butoh” ha interpretato, su musica di M. Jarre, la vita di un albero dal seme alla sua morte.
La “danza Butoh” è nata negli anni ’50 in Giappone dopo le radiazioni atomiche. Stefano non interpreta, ma vive questa danza che è arte capace di esprimere la morte dentro la vita e la vita dentro la morte.

È seguita la lettura di poesie di Stefano Torre, Paolo Maurizio Bottigelli, Bruna Milani, Alessio Sesenna e altri poeti tra i quali Ada Negri della quale Maurizio P. ha letto “Il mandorlo”.

Lo scrittore e pittore Carmelo Sciascia ha fatto riflessioni su una sua opera esposta e sulla situazione attuale.
Poi LA SEMINA quando sono stati lanciati semi di fiori e di grano oltre la palizzata che circonda il cratere dei lavori per il parcheggio interrato.

L’ azione, ha voluto simboleggiare L’OSTINATA SPERANZA del ritorno della natura al posto degli scavi. L’ azione è stata accompagnata da una bella esecuzione di Angelo Contini al trombone. Hanno partecipato con le loro opere vari artisti. Importante l’apporto di Fabrizia Cristalli presente con tre sculture molto belle e valide sia sotto il profilo artistico che per il loro significato: l’albero SCINTILLA, LA FATA DEL BOSCO, MADRE TERRA.

Opere perfettamente in sintonia col tema della festa che voleva celebrare la voglia di non arrendersi e la continua nascita della bellezza a Primavera. Anche fotografi e pittori hanno interpretato a modo loro il tema. Le opere erano appese tra gli alberi dipinti sulla palizzata. Foto con scene di fioriture o alberi Bersani, Nagel, Strozzi, Spagnoli.

Gli autori delle foto, dall’alto a sinistra in senso orario, sono: Alessandro Bersani, Maria Teresa Nagel, Valerio Spagnoli, Carlo Maria Strozzi

dipinto con pecorelle Zoncati, Eva nel Paradiso Terrestre Piazza, albero con fronde e radici Montin, legno dipinto a colori delicati e trasparenti con nodi dorati Righi, colomba della Pace Sciascia, incisione di Zambianchi con ritratto del poeta Nello Vegezzi che tanto amava la Natura.

 

Alberto Esse ha condotto il pubblico in una visita guidata a questa mostra

che ha concluso la Festa che era stata allietata anche da una merenda semplice dal gusto piacentino: pane, salame, vino e buslan. Così il popolaresco e il colto hanno dimostrato che insieme è bello, si si può incontrarsi, interagire, lottare e festeggiare con la stessa gioia delle fioriture primaverili.

Bruna Milani

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14 Commenti

  1. È stata una vera festa ,quelle che amo io tra la gente,per strada con tutti i limiti della strada ma anche con tutte le imprevedibili connessioni che nascono spontaneamente in queste circostanze,lontano dal consumismo ,vicino al cuore delle persone Grazie Bruna per aver ricordato tutti!

  2. Che belli gli articoli di Bruna Milani!!!! Ricchi di contenuti e di emozioni.
    Grazie per aver raccontato con tanto amore una festa fatta di poesia, danza, musica … ma anche determinazione e senso civico.

  3. Stamattina ero in piazza Cittadella e CHE DESOLAZIONE……MA COME FA LA PRIMA CITTADINA E LA SUA GIUNTA A ROVINARE UNA PIAZZA STORICA 😪😪😪

  4. Sono profondamente grato e onorato di aver avuto la possibilità di partecipare alla Festa di Primavera: un’esperienza corale, sentita e sincera, felicemente spontanea. Una festa popolare vera e propria, risultato della combinazione di talenti diversi, uniti nell’amore per la natura. Un’iniziativa libera condotta in un ambiente familiare e comunitario in un senso oggi poco compreso ma più che mai necessario.

  5. Non manca un’ azione o un’ emozione di quella gioiosa giornata . Bravi tutti ad unirci in una manifestazione di cultura artistica sopraffina

  6. La Festa di Primavera è stata un caleidoscopio di vibrazioni intense e variegate, un intreccio armonico di segni unici: dai burattini alla lettura di poesie emozionali a tratti accompagnate dalle note scheggiate di un trombone, dalle voci coinvolgenti del coro femminile multietnico alla danza solista che riscopre azioni posturali native. Tutti questi elementi si sono fusi con gli attori di un luogo ferito, Piazza Cittadella, perimetrata al suo interno da una palizzata su cui svettano 16 alberi dipinti da Maurizio P. e Ludmilla Sandu, a loro volta affiancati dai quadri di pittori piacentini. Un’interazione orizzontale, percepita anche grazie all’avvolgente musica di Tommaso Consensi, che riecheggia le parole del grande poeta e cantautore brasiliano Viniciis De Moraes: “La vita è l’arte dell’incontro”. Una vibrante sequenza di performance si è susseguita senza soluzione di continuità, dando voce a un’arte capace di abbattere ogni barriera tra artisti e pubblico e di innalzare un’ostinata speranza per Piazza Cittadella. Come ha ricordato la poetessa e giornalista Bruna Milani nel suo splendido articolo, ciò che è nato in questa Festa di Primavera non si esaurisce: tutto continua e continuerà con la forza della memoria indelebile della sua vita prima dell’irricevibile scempio.

  7. Finalmente un parcheggio in più.
    Le strade ed i parcheggi sono le vene pulsanti della citta.
    Senza di loro la città muore
    Senza strade non si arriva in città, che ricordo e’ di tutti.
    Ben vengano quindi questi ed altri interventi simili.

  8. Bellissima iniziativa, ce n’è davvero bisogno, visti i tempi che corrono… Spero ce ne siano tante altre.
    Bravissimo Tommaso, ragazzo d’altri tempi!
    Ce ne fossero come te 💖

  9. Ho partecipato con piacere Domanica 30.3 alla festa in P.zza Cittadella.Ha predominato la.cretivita’ , il sentimento e la voglia di comprendere e fare parte di qualcosa di grande,
    Oltre l’umanita’ e il tempo.
    Giovanna Quattrini

  10. I just want to leave a huge shout out to Tommaso for putting together such an auspicious event. My only sadness is that I wasn’t able to attend the event in person.. Well done Tommy! I’m super proud of you man. Thanks for being such a good friend. Even though we’re apart in distance we’re close at heart

    • Thank you so much my very dear friend, we are very happy and grateful to you for dedicating some of your time to our very hartfelt event. We are physically far from each other, but very close spiritually. Your beautiful words make us proud of our effort and more more motivated!

      Tommy

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