HomeAttualitàFestival della cultura e della Libertà. Perché partecipare. L'analisi di Alessandro Bersani

Festival della cultura e della Libertà. Perché partecipare. L’analisi di Alessandro Bersani

L’intervento del noto fotografo piacentino, per ricordare i principi e i valori che il Festival della cultura e della Libertà  promuove. Un successo già lo scorso anno.

“Cari amici, il Festival della cultura della Libertà porterà a Piacenza, il 27 e 28 gennaio 2018, la crème dei pensatori che si ispirano al movimento Liberista e Liberale. L’edizione 2017 è stata per me illuminante e decisamente rassicurante.

Si tratta di una filosofia di vita ancor prima che di un’ideologia politica.

La nostra società si sta ripiegando su sé stessa a causa del graduale impoverimento dei valori necessari alla sua salute: l’onestà (anche intellettuale), la buona educazione, lo studio approfondito delle materie, la professionalità, il rispetto del prossimo, il mantenimento della parola data, solamente per citarne alcuni come esempio.

Al contrario, in modo strisciante, si sono affermati nel tempo culti che stanno producendo i loro effetti devastanti sulla qualità della nostra vita: la furbizia, la ricerca delle scorciatoie, l’opportunismo, il facile guadagno, la disonestà (anche intellettuale), la maleducazione, per citarne, anche in questo caso, solamente alcuni.

Ascoltare le analisi e gli interventi di persone che dedicano la loro vita allo sviluppo di tali tematiche è una fantastica opportunità per cercare conferma di ciò che in molti pensiamo, ma che non trova corrispondenza nei fatti, e che oramai ciascuno può aver perso la speranza di trovare.

Come si può vedere dal programma della manifestazione allegato, saranno due giorni di immersione in quello che ognuno vorrebbe sentire nel proprio quotidiano e che, purtroppo, invece non sente.

Il Festival è nato per volontà del Presidente del Comitato Esecutivo della Banca di Piacenza: Corrado Sforza Fogliani che, oltre ad essere avvocato e banchiere (illuminato), svolge una miriade di altre attività di alto livello in diversi campi, trovando anche il tempo di scrivere ottimi libri e seguire personalmente, ogni giorno, il proprio profilo Twitter, con il quale è costantemente presente sul web.”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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