HomeAttualitàQUEL PEZZO DI VERITÀ CHE MANCA SULL'UCRAINA

QUEL PEZZO DI VERITÀ CHE MANCA SULL’UCRAINA

Domenica 16 novembre 2025 alle ore 16 presso il Teatro di via Trieste, 34 a Piacenza viene proposto un incontro di assoluta attualità perché riguarda la situazione in Ucraina e di assoluta necessità perché informa sulle sue cause delle quali poco sappiamo, perché l’informazione ufficiale volutamente ci tiene all’oscuro.
Organizzato dall’Associazione socio culturale OLTREITACA l’evento AZOVSTAL, LA BATTAGLIA DI MARIUPOL ha il titolo del docureportage di ANDREA LUCIDI che riporta l’esperienza di un volontario sminatore a Mariupol.

Conoscere le origini del conflitto vorrebbe dire avere una probabilità di riuscire ad eliminarne le cause e dare qualche opportunità alla pace. Invece i “Volonterosi” le hanno sempre ignorate e sono subito ricorsi all’invio di armi e alla costruzione di un nemico anche “nostro”. Si poteva invece cercare subito il dialogo o provarci almeno quando i contendenti avevano iniziato colloqui interrotti dall’Ucraina su suggerimento del Regno
Unito.
Interverrà STEFANO ORSI analista militare che farà il punto del conflitto Russo/Ucraino.

Seguirà la presentazione del libro “De russophobia” di VINCENZO LORUSSO

che tratta di un aspetto che ci fa verificare ogni momento quanto siano precari i valori di libertà di pensiero e di espressione che crediamo di avere. In realtà sono valori che ci vengono tolti ogni giorno di più e per questo dobbiamo vigilare per difenderli e mantenerli per poter continuare a praticarli.
Si vuole ad ogni costo creare un nemico che vorrebbe invadere l’Europa e si creano pretesti, provocazioni, false o parziali notizie. Si proibisce persino l’incontro con ogni forma d’arte e cultura russa praticando una stupida censura che contraddice e smaschera la nostra presunta libera democrazia. Pina Picerno europarlamentare del
PD è la più accanita nell’impedire qualunque contatto con la cultura russa, perché? Oltre a voler creare un pericoloso nemico c’è sicuramente la paura di perdere nel confronto.
Impegnarsi a far sentire l’altra voce, a denunciare la continua riduzione di libertà e la mania bellicista che la UE vuole ineluttabile, è un atto di intelligente coraggio di cui dobbiamo dare atto a OLTREITACA.

Per partecipare all’incontro bisogna prenotarsi al numero indicato in locandina.
Durante l’evento il pubblico potrà interloquire coi relatori, riflettere sul doppio standard con cui il cosiddetto democratico Occidente si rapporta alla Russia e ed
Israele.
L’iniziativa è una grande opportunità per sapere di più su un conflitto che ci coinvolge seppure indirettamente.

Sapere e capire non vuol dire giustificare, ma avere più elementi di giudizio per esercitare un pensiero libero e indipendente .

Bruna Milani

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